"Chi vota sì al referendum possa morire domani", lo 'show' di Montanini
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

"Chi vota sì al referendum possa morire domani", lo 'show' di Montanini

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Spero che chi vota Sì possa morire domani". È la frase, accompagnata dagli applausi del pubblico, pronunciata dal comico Giorgio Montanini durante un monologo di stand-up e rilanciata sui social dallo stesso artista attraverso una clip dello spettacolo, che sta alimentando la polemica mentre sono aperte le urne

per il referendum sulla giustizia. Nel video, Montanini affronta il tema della consultazione con il suo consueto registro provocatorio e tagliente: "La Costituzione l’hanno scritta i nostri padri fondatori contro il nazifascismo, perché si ricordavano chi erano i fascisti. Io voto No a prescindere. Con i fascisti voto No sempre”. Le parole del comico hanno suscitato reazioni critiche, in particolare da parte di ambienti favorevoli al Sì. 

Tra queste, quella di Esperia, think tank schierato a sostegno del Sì, che in una presa di posizione diffusa via social ha condannato l’uscita: "Durante uno spettacolo, il comico Giorgio Montanini ha augurato la morte a chi vota sì al referendum sulla giustizia. E no, non si può sempre liquidare tutto con ‘era una battuta’. La satira deve far riflettere, non legittimare l’odio gratuito. Dire ‘se non la pensi come me meriti il peggio’ non aggiunge nulla al dibattito, lo peggiora soltanto. Ed essere antifascisti significa difendere la libertà di tutti, soprattutto di chi non è d’accordo con noi", si legge nel post di Esperia. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.