Demos presenta proposta per un nuovo Servizio sanitario nazionale: "Universale, sostenibile e vicino alle persone"
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Demos presenta proposta per un nuovo Servizio sanitario nazionale: "Universale, sostenibile e vicino alle persone"

Politica
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(Adnkronos) - "Rilanciare il Servizio sanitario nazionale come pilastro di giustizia sociale, coesione democratica e tutela effettiva del diritto alla salute". E' questo l'obiettivo del documento programmatico 'La sanità futura: un nuovo patto per la salute degli Italiani', elaborato da Demos (Democrazia Solidale) e presentato ieri

nella Sala del Carroccio in Campidoglio. Democrazia Solidale è un movimento guidato dall'onorevole Paolo Ciani, segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, che ha presentato il documento e le sue linee programmatiche insieme a Marinella D'Innocenzo, coordinatrice dell'area Sanità di Demos e presidente dell'associazione L'altra sanità. 

Come spiegato dall'onorevole Ciani, "Il documento parte da una diagnosi netta: il Servizio sanitario nazionale si trova oggi davanti a un bivio storico. Anni di sottofinanziamento, crescita della spesa privata, liste d'attesa, carenza di personale e profonde disuguaglianze territoriali hanno progressivamente trasformato il diritto alla salute in un diritto diseguale. A questa crisi strutturale si aggiungono le sfide poste dall'invecchiamento della popolazione, dall'aumento delle cronicità, dalla rivoluzione digitale e dalla necessità di integrare sempre di più sanità, sociale e territorio". "La proposta di Demos - aggiunge D'Innocenzo - individua quindi una nuova direzione di marcia: non un Servizio sanitario nazionale ridotto a erogatore di prestazioni, ma un soggetto pubblico capace di governare l'intero ecosistema della salute, garantendo equità, innovazione accessibile e tutela dei cittadini". 

Tra le principali proposte contenute nel documento, c'è innanzitutto "un piano di finanziamento sostenibile e pluriennale con l'obiettivo di portare progressivamente la spesa sanitaria pubblica al 7,5% del Pil in 5 anni attraverso una programmazione stabile, il contrasto all'evasione fiscale, la riconversione di sussidi dannosi e l'introduzione di prelievi mirati sui determinanti di salute. Misura considerata imprescindibile è anche l'abolizione definitiva del tetto di spesa per il personale sanitario, indicata come prerequisito per qualsiasi reale rilancio del sistema. Altro asse centrale è il Piano straordinario per il personale sanitario con assunzioni basate sui fabbisogni reali, riforma delle retribuzioni e delle carriere, valorizzazione delle competenze e superamento del ricorso sistematico ai cosiddetti gettonisti". Il documento dedica poi ampio spazio alla sanità di prossimità, andando oltre l'orizzonte del Pnrr. "La proposta - si legge - prevede l'istituzione di un Fondo nazionale per l'assistenza territoriale destinato a finanziare il funzionamento delle Case e degli Ospedali di comunità anche dopo il 2026, evitando il rischio di strutture nuove, ma prive di personale e risorse. Centrale in questa prospettiva è l'integrazione tra medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, servizi sociali, assistenza domiciliare e presa in carico delle persone fragili". 

Sul fronte dell'innovazione, Demos propone "la creazione di una Agenzia nazionale per la salute digitale, con il compito di valutare e certificare sicurezza, efficacia ed eticità di App, dispositivi, algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale applicati alla salute. L'obiettivo è evitare che la trasformazione digitale produca nuove disuguaglianze e garantire che dati, telemedicina, fascicolo sanitario elettronico e ricetta elettronica diventino strumenti pubblici di accesso, semplificazione e governo dei percorsi di cura". Il programma interviene anche sulla governance del farmaco e della ricerca proponendo "una revisione dei meccanismi di payback, una maggiore valorizzazione del valore terapeutico, acquisti centralizzati più efficaci e incentivi per rendere l’Italia un hub europeo competitivo per le sperimentazioni cliniche". 

Infine, Demos indica alcune priorità strategiche da finanziare con quote vincolate del Fondo sanitario nazionale: prevenzione, con l'obiettivo di destinare il 5% del Fsn anche a nuovi screening oncologici; salute mentale, con il superamento della logica dei bonus e l'inserimento strutturale dello psicologo delle cure primarie nei Lea; non autosufficienza, con piena attuazione della legge 33/2023 e un sistema realmente integrato tra sanità e sociale. Viene presentata inoltre una tabella di marcia per concretizzare le azioni e renderle operative in tempi certi e con responsabilità istituzionale chiare.  

"Un percorso che parte dalla difesa del diritto alla salute, attraversa le cause della crisi del Ssn, indica una visione del nuovo modello di cura e propone interventi per il rilancio del servizio sanitario nazionale", concludono Ciani e D'Innocenzo. 

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