Pd, Boccia: "Sinistra faccia la sinistra, campo largo non ha bisogno di altre gambe"
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Pd, Boccia: "Sinistra faccia la sinistra, campo largo non ha bisogno di altre gambe"

Politica
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(Adnkronos) - "Io non penso che ci sia bisogno di altre gambe nel campo largo, penso che ci sia bisogno di testa e di cuore". Così il senatore dem Francesco Boccia a Point Break di Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, in onda ieri sera su San Marino RTV. Rispondendo alla domanda se il campo largo abbia bisogno di una componente

moderata, il capogruppo del Partito democratico in Senato aggiunto: "Io penso che in questo periodo ci sia bisogno di chiarezza: la sinistra faccia la sinistra e la destra dica se è una destra alla Roberto Vannacci, cioè xenofoba e razzista, oppure una destra costituzionale. Ma questo non l’abbiamo ancora capito". Boccia interpellato su Forza Italia poi dice: "Non ho mai sentito Gianni Letta e non ho mai incontrato, nella mia vita, Marina Berlusconi".  

Nell'intervista Boccia affronta altri temi. A partire dalla legge sul fin vita in discussione al Senato. "Apprezzo l'impegno di Stefania Craxi, ma nello stesso tempo devo prendere atto che fino a oggi la maggioranza ha sempre fatto il contrario di quello che i singoli hanno provato a fare". "Le mediazioni sono sempre fallite perché c'è una parte della maggioranza che ritiene che non debba esserci una legge sul fine vita", avverte.  

Sulla cronaca, sulla strage di pachistani in Calabria, Boccia si sarebbe aspettato una posizione netta del governo. "Per molto meno hanno fatto decreti-legge urgenti e non ho sentito nessuna voce del Governo, e mi dispiace", dice. "L'unica voce che ho sentito -dice con riferimento alla destra- è stata quella di Roberto Vannacci che, anziché condannare questa vicenda agghiacciante, l'ha trasformata in una questione legata al colore della pelle degli assassini e delle vittime". Infine il dem ribadisce il suo giudizio su Netanyahu che "è un criminale, dovrebbe essere arrestato. Se non fosse per la debolezza europea, sarebbe già stato assicurato alla giustizia internazionale e, con lui, Katz, Ben Gvir e Smotrich".  

"Noi non vogliamo essere ricordati come quelli che non hanno fatto nulla contro un'amministrazione che ha massacrato la popolazione di Gaza", conclude. 

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