'Caso' ginocchiere, Vannacci: "Non avrei percepito sessismo nelle frasi di Silvestri, ma non sono donna"
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'Caso' ginocchiere, Vannacci: "Non avrei percepito sessismo nelle frasi di Silvestri, ma non sono donna"

Politica
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(Adnkronos) - “Io sono una persona di mondo, ho vissuto in caserma, ci sono molte sfumature nelle parole. Un’osservazione” come quella del deputato M5S Francesco Silvestri sulle ginocchiere alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “non l’avrei recepita come una possibile offesa sessista, e la stessa cosa

avrei fatto con cortigiana. Ma io non sono una donna e quindi non posso rispondere”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in un punto stampa durante l’assemblea costituente del suo partito. 

"Non riesco a vedere questa tonalità sessista e sono andato a vedermi la definizione di sessismo. Mi spiegate cosa c'è di sessista in questa espressione delle ginocchiere?", dice poi parlando dal palco. "Mettersi le ginocchiere non vuol dire sminuire una donna: le ginocchiere se le mettono i piastrellisti, i giocatori e le giocatrici di pallavolo. Non capisco come il fatto di dire a una donna che invece di rialzarsi con la schiena dritta si è messa le ginocchiere per stare più comoda, nel senso che si è prostata" a Trump e Netanyahu, "possa essere sessista, a meno che io non abbia una percezione diversa di cosa è sessista".  

"Una delle caratteristiche di Futuro Nazionale è proprio quella di essere pragmatica, di rifuggire le strumentalizzazioni verbali, politiche, in qualsiasi settore. A noi interessa la realtà, non la percezione, noi facciamo politica per i cittadini. Non ce ne frega delle divisioni craniche secondo cui se lo dicono a destra nei confronti della sinistra non è un'offesa, al contrario è un'offesa. Non funziona così. Se la stessa cosa l'avesse detta un esponente della destra a Schlein o Serracchiani io l'avrei considerata ugualmente un'espressione non sessista. Questa è la caratteristica di Futuro Nazionale: rifuggiamo da questa categorizzazione cranica della politica e ne andiamo fieri", conclude Vannacci. 

Tutto è nato dalle parole in Aula di Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri, intervenendo due giorni fa in discussione generale sulle comunicazioni di Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo. "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà", ha scandito Silvestri. 

A stretto giro la dura risposta della premier, in occasione della replica alla Camera sulle sue comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. "Boldrini si è indignata perché il collega si rivolgeva alla sottoscritta dicendo 'signor presidente'. Mi chiedo se questo sia davvero il punto del rispetto delle donne o sia piuttosto quello di ascoltare un collega che mi dice che ho indossato delle ginocchiere... Collega Silvestri, quello che voi non riuscite ad accettare - ha gridato Meloni - è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata, senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie... Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla!". 

Silvestri ha successivamente provato a spegnere le polemiche: "Ho visto che si è alzato un grande polverone per le mie parole nella discussione generale sul termine ginocchiera, che è stato associato evidentemente in mala fede a una questione sessista, che non è. Innanzitutto perché basta ascoltare i secondi precedenti e mi sembra più che evidente che fosse legata alla postura politica del governo e non a una questione sessista, anche perché faccio notare che la storia del nostro Paese è fatta sì di persone che si sono inginocchiate politicamente, ma soprattutto sono stati uomini".  

"Io capisco che si vuole cavalcare l'elemento per distrarre da quelli che sono i contenuti veri di questo dibattito parlamentare, Trancassini ha chiesto di aprire un'istruttoria, io verrò con molto piacere a difendermi anche nell'aula della presidenza, non ho problemi. Conosco benissimo il gioco delle parti, il gioco della speculazione politica. Quello che posso dire è che mi dispiace per qualsiasi persona che in buona fede abbia frainteso, per il resto per chi ha voluto farlo in maniera di speculazione comunicativa, come diceva Michelangelo, 'la malizia è negli occhi di chi la guarda' e non posso farci davvero nulla", ha concluso. 

L''effetto' ginocchiere si è fatto sentire sui social. Secondo la rilevazione di 'Arcadia', dopo il dibattito a Montecitorio e le polemiche politiche che ne sono seguite l'account su X di Silvestri ha fatto registrare un incremento di appena 20 nuovi follower. Per Meloni, invece, è stata registrata una crescita di 2.134 nuovi follower. 

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