Legge elettorale, scintille alla Camera: Magi espulso e seduta sospesa
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Legge elettorale, scintille alla Camera: Magi espulso e seduta sospesa

Politica
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(Adnkronos) - Riccardo Magi espulso dall'aula e seduta sospesa. E' iniziato subito con le scintille l'esame alla Camera della discussione generale della riforma della legge elettorale. Il segretario di +Europa, relatore di minoranza, nel corso del suo intervento ha strappato un manifesto che riproduceva il listone e le liste bloccate, con

sotto la scritta 'Il tuo voto non conta nulla' (VIDEO).  

Dopo essere stato ripreso dalla presidente di turno Anna Ascani, Magi ha continuato la sua protesta durante l'intervento della ministra delle Riforme Elisabetta Casellati. Ripreso per tre volte dalla Ascani, è stato espulso e la seduta è stata sospesa meno di un'ora dopo l'inizio. 

La discussione generale era iniziata intorno alle 9.45 con l'illustrazione del provvedimento con l'intervento di Angelo Rossi, deputato di Fratelli d'Italia e uno dei relatori del testo. 

Nuove fibrillazioni in aula, quindi, durante l'intervento della ministra per le Riforme. "Lo dovrei dire all'onorevole Magi che si è appena allontanato...", dice Casellati mentre sta spiegando cosa avviene quando nessuna coalizione raggiunge la soglia del 42%. Parole che fanno scattare la reazione dell'opposizione e la precisazione della presidente di turno Ascani. Magi "è stato espulso non si è allontanato volontariamente perché non voleva stare in aula". 

 

"Questa legge elettorale è veramente un segno di un colpo di Stato elettorale, chiamiamolo colpo di Stato mite, colpo di Stato burocratico, ma un colpo di Stato. Si passa il segno e si accetta che il Parlamento diventi un organo che viene eletto per trascinamento rispetto al capo ed è qualcosa di inaccettabile, con l'aggravante che i partiti che sono nel Parlamento si chiudono dentro e non vogliono che ci siano soggetti più piccoli, scomodi, come magari siano noi, che possano partecipare alla competizione elettorale. Oltre allo scempio, che già è quello della dell'impianto di questa legge che va oltre la legge truffa e riguarda la legge Acerbo del 1923, perché è una legge che trasforma una minoranza del Paese in una maggioranza in Parlamento, quindi è una legge profondamente plebiscitaria", il commento di Magi parlando con i cronisti in Transatlantico dopo essere stato espulso. 

"Ho chiesto un incontro al presidente della Camera per parlare" di quello che sta succedendo. "Il fatto che io abbia deciso di non insistere" nell'occupare l'aula della Camera dopo essere stato espulso "è dovuto solo a una cosa: il rischio di avere delle sospensioni durante il periodo" in cui si discute il ddl che "mi fa pensare che mi avrebbero comminato per la finale. Adesso siamo solo ai quarti di finale", aggiunge Magi. 

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