(Adnkronos) - Provocazione, satira e irriverenza. Declinate in ordine alfabetico, parola per parola -dalla A di 'Accoglienza' (con l'Italia da gestire come un albergo ben tenuto, con prenotazioni, pagamenti e stanze da lasciare in ordine, "evitando di stuprare le turiste del terzo piano"), alla 'Z' di 'Zoccola' che non deve essere per forza
Per il conduttore romano anche il 'femminicidio' è una forzatura della realtà, perché "non esiste". "E' un essere umano che ne ammazza un altro. Tutto qui". Con buona pace delle femministe e della legge che punisce quello, che per il codice penale, è un reato a se stante, fresco di approvazione. Qui Cruciani ha però la sponda del generale Vannacci, altro fautore dello stop al 'femminicidio'. Il dizionario però punta soprattutto alla libertà, come rivela il titolo. E la libertà per Cruciani passa dall'antiproibizionismo. 'Proibizionismo' infatti per lui è "la grande illusione moralista. L'idea che se proibisci una cosa, quella cosa smette di esistere". Prevale qui un anarchismo di fondo, che stavolta a destra non piacerà tanto. Il proibizionismo, ne è sicuro Cruciani "nella storia non ha mai funzionato una volta". Ecco il caso del probizionismo dell'alcol negli Usa: "L'alcol non sparisce. Sparisce lo Stato dall'Alcol e arriva al Capone. Arriva la mafia. Arrivano i locali clandestini, il mercato nero, l'alcol adulterato che ammazza la gente".
Qua e là, tra una parola e l'altra -ci sono anche 'frociaggine', 'figa', 'clitoride', 'Corna' ma lasciamo la suspense - spuntano anche nomi e cognomi. Sono i vari Sgarbi, Parenzo, Del Debbio, Funari, che sono finiti nel Pantheon di Cruciani. Il primo "è un liberissimo pensatore". Uno "che non è possibile imbrigliarlo, non si fa circoscrivere". Poi il racconto di un festino con due donne che vede Sgarbi lasciarlo fuori, quando Cruciani sperava in un invito. "Lì con immutato affetto -scrive Cruciani- mi piace continuare a collocarlo: al centro di un Harem". L'ultimo, Funari, uno che "come tutti gli intellettuali, e lui lo era, aveva visto stagliarsi all'orizzonte il woke, la cancel culture e tutti i mali che hanno squassato la libertà e anche le palle delle persone che non hanno tutta la giornata libera per occuparsi di cazzate". Di lui Cruciani regala la citazione: 'Io non sono mai stato un donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole'. Oggi lo avrebbero messo al muro. Un precursore".
