(Adnkronos) - "Vedo solo oggi quel filmato, io sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso....". Lo dice all'Adnkronos Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, prendendo così le distanze dall'imprenditore Giuseppe Barboni, campione di lotta greco-romana ed
esponente marchigiano di Fn, che sabato sera ha preso a pugni Michael Habeeb Jousif, l'uomo assiro-iracheno a San Benedetto del Tronto, postando poi sui social il video con le immagini del pestaggio. Oggi dopo la denuncia della vittima, picchiata da Barboni per un presunto blocco al traffico, è intanto stato aperto un fascicolo dalla Procura di Ascoli Piceno per accertare la dinamica dei fatti.
"Con Vannacci non ci siamo sentiti. Ho letto che ha preso le distanze. Mi spiace e sbalordisce, forse non ha visto bene il video. Dico la verità: se è vero quello che ho letto, è una delusione impressionante. Allora non c'è nessuna novità. Futuro nazionale dovrebbe essere un partito che porta una soluzione vera, oppure vogliono un po' di posti alla Camera. E' la solita minestra, neanche troppo riscaldata", replica Giuseppe Barboni, deluso della presa di distanza del generale.
Non crede che il generale abbia "visto bene" il video del pestaggio postato sui social. "Nel filmato- dice all'AdnKronos - si vede chiaramente che questa persona si gira, poteva succedere di tutto, soprattutto dopo che aveva dato in escandescenza per dieci minuti. Non c'è nessuna violenza. C'è quest'uomo che è stato per tre volte preso e rilasciato. Poi di sabato sera va in mezzo a una città come San Benedetto del Tronto e dà di matto, bloccando il traffico. Io passavo lì per puro caso".
"Per otto volte -racconta- gli ho detto, 'parliamo, spostati'. Ad un certo punto lui, l'iracheno, si gira, mette le mani sull'inguine. Dopo che ti ha urlato qualsiasi cosa contro, insultato tua madre, ti dà le spalle. Vuol dire che può prendere una lama e accoltellarti. Certo non ti canta una filastrocca. Ora esce la storiella del rifugiato ma quello è uno scemo che vuole farsi notare, che ha capito che l'Italia è l'Eldorado". E comunque, sottolinea, al di là della "situazione borderline, il 90% degli italiani, come vedo dai commenti, è a mio favore". Barboni, dice di essere un "sostenitore del generale, finalmente può esserci un futuro De Gaulle che renda l'Italia 'vistosa, vincente e poderosa' ma se queste sono le basi... . Non vorrei che fosse la solita solfa, un remake di film già visti".
