Durigon ricorda Miglio: "La politica indichi direzione e futuro, no a difesa di mere posizioni personali"
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Durigon ricorda Miglio: "La politica indichi direzione e futuro, no a difesa di mere posizioni personali"

Politica
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(Adnkronos) - A venticinque anni dalla scomparsa di Gianfranco Miglio, ideologo storico del Carroccio, il sottosegretario al ministero del Lavoro, il leghista Claudio Durigon, affida a Facebook il suo ricordo e lancia messaggi avvertendo contro “mere posizioni personali” e al contempo appoggiando una riforma della legge elettorale

che vira verso le preferenze. Fa poi riferimento all'espansione del concetto di “territorio” da Nord a Sud, allargando le intuizioni alla base della “questione settentrionale” di Miglio a tutta la nazione. 

"La politica indica una direzione, immagina il futuro e mai deve porsi a difesa di mere posizioni personali", si legge nel post, che spiega come il rapporto con il territorio, tanto importante per la Lega, si costruisce proprio con le preferenze. “Restituire forza alle comunità significa allora restituire loro anche il diritto di scegliere i propri rappresentanti, attraverso le preferenze, ricostruendo quel legame diretto tra persone, territorio ed eletti che è l’essenza stessa della rappresentanza”. 

Durigon scrive che le idee di Miglio sulla "questione settentrionale", possono parlare “all’Italia intera". Secondo Durigon "ogni territorio deve poter custodire la propria identità e valorizzare le proprie vocazioni". Miglio "ci ricorda soprattutto qualcosa di cui la politica contemporanea ha profondamente bisogno: il legame con la terra. Nell’epoca dei non-luoghi, dell’omologazione e di una globalizzazione che vorrebbe comunità sempre più intercambiabili, la politica deve tornare ad avere una geografia, una storia, un’appartenenza". Questo, dice ancora, “è il Governo che ha trasformato l’autonomia da una promessa attesa per decenni in un percorso concreto, dando finalmente attuazione a un principio scritto nella nostra Costituzione e profondamente radicato nella nostra storia politica”. Anche così, "venticinque anni dopo, continuiamo a dare forma politica a una delle grandi intuizioni di Gianfranco Miglio". 

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