Ranucci: "Se potessi andare a cena con Riina lo farei"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Ranucci: "Se potessi andare a cena con Riina lo farei"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Per rispetto ai magistrati, quello che ho da dire lo dico ai magistrati". Così Sigfrido Ranucci risponde alle domande sul suo rapporto con Valter Lavitola, a margine dello spettacolo 'Diario di un trapezista' a Cerveteri. "Se avessi percepito un rischio vero dalle parole di Lavitola, l'avrei denunciato. Ho sempre

denunciato anche cose che riguardavano me", dice il giornalista vittima di un attentato lo scorso anno. Lavitola, amico di Ranucci, è ritenuto il mandante dai magistrati. "Io non sono puro. Sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città, dalle grate di un tombino perché faccio questo mestiere", dice Ranucci, in merito alla sua amicizia con l'ex faccendiere. "Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.