Berlusconi al San Raffaele, attese dimissioni nei prossimi giorni - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Berlusconi al San Raffaele, attese dimissioni nei prossimi giorni

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

Silvio Berlusconi è ricoverato ancora al San Raffaele di Milano. Rientrato in Italia dopo aver trascorso la Pasqua a casa della primogenita Marina in Provenza, è arrivato nel pomeriggio del 6 aprile all'ospedale milanese per sottoporsi ad alcuni controlli medici di routine post Covid, come precisato dal suo staff. L'8 era prevista a Siena l'ultima udienza nell'ambito del processo Ruby ter, che vede l'ex premier imputato per corruzione in atti giudiziari, ma la sentenza è slittata per la quinta volta perché il Tribunale ha accolto la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute avanzata dai difensori del leader di Forza Italia. 

Dal ricovero sono passati cinque giorni e il leader azzurro è rimasto in silenzio, niente interviste, niente video messaggi, ma assoluto riposo nella suite del reparto solventi al sesto piano del padiglione 'Diamante' che già in passato lo ha ospitato durante le degenze all'ospedale meneghino per gli acciacchi che lo hanno afflitto in questi anni: dall'uveite all'intervento di sostituzione della valvola cardiaca agli ultimi periodici check up cardiaci dopo la lunga convalescenza per la positività al Coronavirus. 

Allo stato, non si sa quando Berlusconi sarà dimesso: si parlava del rientro a casa, nella villa di Arcore, questo weekend o la prossima settimana. Oggi Matteo Salvini ha detto di non aver sentito l'ex premier: ''Se ho chiamato Berlusconi? No, non sono abituato a disturbare le persone in ospedale. Appena sarà in buone condizioni lo chiamerò".