Meloni a Bari: "Da oggi siamo il governo più longevo. L'Italia ora viene presa sul serio, non mollo". Sui carburanti: "Ora misure mirate, non possiamo dare soldi a chi ne ha già" - Rivivi la diretta
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Meloni a Bari: "Da oggi siamo il governo più longevo. L'Italia ora viene presa sul serio, non mollo". Sui carburanti: "Ora misure mirate, non possiamo dare soldi a chi ne ha già" - Rivivi la diretta

Politica
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(Adnkronos) - Boato e applausi dalla platea della kermesse di Fratelli d'Italia a Bari per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier è stata accolta dal pubblico con una lunga ovazione. "Da oggi siamo l'esecutivo più longevo" ha detto la presidente del Consiglio, specificando che "siamo alleati per qualcosa, non

contro qualcuno e che "la stabilità la più grande riforma" per il Paese. "Non siamo più i malati, oggi l'Italia viene presa sul serio" spiega. "Ce la stiamo mettendo tutta, noi siamo in pace con la coscienza" ribadisce, assicurando che non ha mai mollato e non intende farlo adesso.  

Si è detta fiera "non di governare da 1.413 giorni, ma di avere da voi, ancora dopo 1.413 giorni, un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo". Nonostante il record di longevità dell'esecutivo, aggiunge, "io continuo a credere che le pagine più belle di questa storia debbano ancora essere scritte" perché il nostro "traguardo è sempre stato molto più ambizioso". "Il nostro traguardo è un'Italia nella quale chi ha un'idea possa realizzarla, un'Italia nella quale chi lavora possa avere una casa, costruire una famiglia, guardare al futuro con fiducia", ha detto ancora Meloni. 

 

"Il femminicidio esiste. Si uccide una donna perché vuole essere libera" sottolinea la premer che dice di aver provato "orrore per l'omicidio di Lorena", la donna uccisa a Firenze. "Ci stringe il cuore", ha aggiunto. "Combattere il femminicidio non significa dire che la vita di un uomo vale meno ma che esiste una aggravante". 

"Noi possiamo fare tutte le leggi che vogliamo, ma se poi ci sono giudici che liberano gli stupratori, diventa tutto inutile" aggiunge parlando della vicenda della violenza su una tredicenne in un minimarket a Torino. 

 

"Secondo voi le liste d'attesa le ha create il governo Meloni? Sono iniziate con il governo Meloni?" chiede dal palco alla platea. "No, esistevano anche 15 anni fa e sono aumentate... La sinistra le ha lasciate a noi" evidenzia la presidente del Consiglio. 

 

 

Sul costo dei carburanti, dopo la proroga del taglio delle accise sul diesel al 10 settembre, "adesso dobbiamo fare delle misure più mirate, perché non possiamo continuare a spendere soldi per chi non ne ha bisogno e viene a fare benzina dalla Francia".  

 

"Il precariato in questa nazione aumentava quando al governo c'erano loro!" attacca parlando della sinistra. "E la capisco la frustrazione (della sinistra, ndr.) la capisco la frustrazione quando ci si rende conto che non ci sono mai state così tante donne che lavorano in Italia". 

"Vogliamo essere il governo di chi lavora e si impegna, quello dei fannulloni lo lasciamo agli altri" ribadisce la premier. 

 

Sul tema dei migranti Meloni ha voluto rivendicare la linea del governo. "Ci hanno chiamato estremisti per anni e poi ci hanno copiato tutto in Europa" sottolinea. 

 

 

"Arriva il Piano Casa" dice Meloni, specificando che "si parte da 100.000 alloggi in 10 anni, a prezzi calmierati per le giovani coppie, per le famiglie, per chi lavora, comprese 60.000 case popolari inagibili, occupate abusivamente, che stiamo sgomberando perché l'Italia nella quale i prepotenti hanno la meglio sulle persone per bene deve finire". 

 

"Anche loro oggi celebrano un traguardo perché se noi siamo il governo più duraturo della storia della Repubblica, loro sono l’opposizione più duratura della Repubblica" sottolinea Meloni, facendo "gli auguri anche ai colleghi della sinistra, diecimila di questi giorni". Ironizzando, poi, anche sul fatto che "quando c'erano loro, i banchi a rotelle arrivavano in orario". "Si stava meglio quando c'erano loro, signora mia. Quando c'erano loro il salario era minimo davvero. Quando c'erano loro potevi lasciare la porta di casa aperta, tanto pure se la chiudevi la casa te la occupavano uguale...", ha scherzato Meloni. 

"La sinistra usa l'antifascismo come arma di distrazione di massa da 80 anni" per arrivare al potere. La sinistra sta avendo difficoltà a mettersi d'accordo, inventa ogni giorno una nuova emergenza: la Costituzione in pericolo, la repressione del dissenso... ci siamo abituati. Però, di grazia, quando avete finito con questo complottismo, potreste dire agli italiani cosa avete in mente per il loro futuro? Perché mandare a casa Meloni non mi sembra un programma molto articolato..." ha rimarcato Meloni. 

 

"Noi rispettiamo ogni religione, ma non esiste che ci sia un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole, strade in cui una ragazza debba chiedere il permesso di studiare, come vestirsi, chi amare" mette in chiaro la premier, parlando della libertà delle donne che, ribadisce "non è negoziabile". "Non esistono luoghi di culto che si sottraggono ai doveri di trasparenza e controllo e non esiste tolleranza per la propaganda fondamentalista e per chi forma cellule jihadiste", ha rimarcato Meloni. 

 

Qui in Puglia ovviamente non posso non pensare all'ex Ilva, dice dal palco la premier, "la più complessa delle questioni, anche perché vede sul territorio tanto chi vorrebbe la sua chiusura quanto chi vorrebbe salvaguardare la produzione, l'occupazione, il valore dell'indotto". "Il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica ma anche preservare un patrimonio industriale importante per Puglia e nazione intera", sottolinea. "Non devo ricordare, perché è nota a tutti -aggiunge - la situazione che abbiamo trovato, né gli sforzi che abbiamo fatto per garantire la prosecuzione dell'attività, anche con molte risorse che sono state investite". 

 

"La riforma della giustizia è stata un'occasione persa" con il referendum segnato dalla vittoria del No "ma noi continuiamo a lavorare". 

 

"La nostra nazione non può essere esposta, la sicurezza è la precondizione per la libertà" dice Meloni dal palco. "Noi non possiamo permetterci di lasciare la nostra nazione esposta. La sicurezza nazionale non è l'alternativa alla libertà, è la condizione, la precondizione perché la libertà esista", ha sottolineato la premier nel suo intervento. "Guardate, voglio dire anche che è falso che per difendere l'Italia dobbiamo rinunciare a curare gli italiani, a costruire una vita, a poter andare a scuola", ha aggiunto la premier. "Noi possiamo tranquillamente rappresentare il nostro Paese, difendere il nostro modello sociale nello stesso tempo", ha detto ancora. Meloni ha, quindi, rivendicato il lavoro del governo sul fronte della sicurezza: "E quindi ce la stiamo mettendo tutta anche sulla sicurezza. So che da noi ci si aspetta di più e però lo ripeto ancora una volta, serve anche che tutta la catena funzioni". 

Con l'Inno di Mameli e "A mano a mano" di Rino Gaetano si conclude la kermesse di Fratelli d'Italia a Bari per celebrare i 1.413 giorni del governo Meloni. Sul palco, la premier Giorgia Meloni, accerchiata dai giovani militanti di Fdi e dagli esponenti del partito, saluta la piazza al termine dell'evento. "Non intendo arrendermi e accontentarmi", ha detto chiudendo la kermesse di FdI a Bari perché "il nostro traguardo è un'Italia che non chiede più il permesso a nessuno". 

Si è poi concessa selfie e foto con i militanti presenti parlando di "un'accoglienza che scalda il cuore". "Il vostro affetto è la mia forza" conclude. 

 

 

 

 

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