Quando Berlusconi invitò il laziale Previti a San Siro, ex ministro: "Milan perse e Silvio voleva ammazzarmi"
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Quando Berlusconi invitò il laziale Previti a San Siro, ex ministro: "Milan perse e Silvio voleva ammazzarmi"

Politica
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(Adnkronos) - ''Ricordo una vera e propria avventura allo stadio Meazza con Silvio, fu molto divertente. Lui si arrabbiò tantissimo...''. In occasione dei 90 anni che il Cavaliere avrebbe compiuto il 29 settembre, Cesare Previti racconta all'Adnkronos un aneddoto calcistico che lo vide protagonista, insieme a Silvio Berlusconi, durante

la partita Milan-Lazio allo stadio San Siro, conclusasi, a sorpresa con la vittoria di 'corto muso' dei biancocelesti.  

Correva l'anno 1989: il 3 settembre il Milan stellare di Arrigo Sacchi (privo però in questo match di Van Basten e Gullit) sfidava in casa la Lazio di mister Giuseppe Materazzi. L'ex ministro della Difesa e storico esponente di Forza Italia sorride: ''Io sono tifoso della Lazio e Berlusconi mi volle portare a tutti i costi a San Siro per seguire la mia squadra contro i rossoneri. Allora il Milan era fortissimo e gli dissi: 'Silvio, ti prego, lascia stare, perché devo venire a vedere la Lazio prendere 5-6 goal dai tuoi?' Non ci fu niente da fare. Andai allo stadio, ero seduto accanto a Berlusconi. Praticamente per tutta la partita i biancocelesti non riuscirono a superare il centrocampo. I rossoneri ci fecero -non sto scherzando- 50-60 tiri in porta ma la palla non entrò''.  

La porta laziale sembrava stregata, fino a quando, ricorda, "accadde l'impossibile" e il portiere del Milan, Giovanni Galli, complice la difesa, in particolare Paolo Maldini, fece una 'papera'. ''L'estremo difensore rossonero, che fino ad allora non aveva fatto neanche una parata -spiega Previti- stazionava lontano dai pali. Un giocatore della Lazio se ne accorse e lo beffò con una parabola spiovente poi toccata in autorete da Maldini. La partita finì uno a zero per noi e Silvio ci rimase malissimo, voleva ammazzarmi...''. Da allora il Cav ha pensato che portasse jella? ''Ma no'', assicura l'ex parlamentare azzurro che conclude: ''Come sempre tra noi, dopo una discussione, ci siamo abbracciati e in quell'occasione abbiamo anche riso di gusto''.  

 

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