Calabresi si candida a sindaco di Milano: "Sono pronto per le primarie"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Calabresi si candida a sindaco di Milano: "Sono pronto per le primarie"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Sono pronto per le primarie, uno strumento coraggioso che fa bene alla politica. Attendo che la coalizione chiarisca percorso e tempi, mi sembra che lo scenario si stia definendo. Io ci sono". A parlare è Mario Calabresi, che si dice disponibile a candidarsi con il centrosinistra a sindaco di Milano. In un'intervista al

Corriere della Sera, il giornalista e scrittore spiega le ragioni della sua scelta: "E' necessario tornare a coinvolgere i milanesi per superare stanchezza e disillusione - dice -. C'è bisogno di una carica positiva. E serve una larga legittimazione popolare per governare il futuro della città: la vera sfida è questa". 

I sondaggi lo vedono già in vantaggio: "Indicano delle tendenze - osserva - ma io non gli attribuisco troppo peso. Il mio sondaggio sono la curiosità e l'interesse delle persone per strada, al mercato e negli incontri che faccio". Intanto, per le primarie, sono in campo nomi come Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Carlotta Cossutta, Lorenzo Pacini e Tommaso Goisis. Per Calabresi "è una cosa bella che così tante energie si siano messe in gioco. Si tratta di tutte persone di grande valore". E anche se "qualcuno teme divisioni e fratture in un confronto tanto affollato", si augura che non sia così. Anche perché "se le primarie diventassero una resa dei conti, anziché una bella occasione di confronto e di idee, per Milano e il centrosinistra sarebbe in ogni caso una sconfitta. Con il vento di destra che soffia oggi in Europa non possiamo permetterci errori". 

Quanto alla decisione di entrare in politica, chiarisce: "Ci penso da molto tempo, perché ho visto crescere muri, crearsi fratture e nascere paure". E aggiunge: "Milano oggi ha bisogno di ascolto, di cura e poi di scelte chiare. C'è la Milano che corre e quella che fa davvero fatica, ma una città è prima di tutto la comunità di chi la abita. Bisogna avere la sensibilità per parlare con entrambi i mondi e gli strumenti per ricucire strappi e colmare distanze". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.