POLITICA. Dall'''allarme fascismo'' al ''pericolo razza bianca'': la realtà distorta di Letta &Co.
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

POLITICA. Dall'''allarme fascismo'' al ''pericolo razza bianca'': la realtà distorta di Letta &Co.

Giorgia Meloni e Enrico Letta

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Come urla al fascismo di ritorno quando si vota così, ora che si batte per lo ius scholae, la sinistra accusa di razzismo chi si oppone. Per Pd e M5s è sempre meglio insultare che confrontarsi 

Giorgia Meloni e Enrico Letta
Giorgia Meloni e Enrico Letta

 

Le destre, già. Tolgono il sonno a Letta e compagni. Quando si avvicinano le urne, partono le notti insonni, quelle agitate, fatte di continui incubi e risvegli madidi di sudore. Incubi costellati sempre da teste rasate che sventolano il Tricolore intonando l'Inno d'Italia.

Poi, dall'alba al tramonto, si attaccano a tutti i mezzi di informazione per urlare l'allarme: "Il fascismo sta tornando", "La nostra Costituzione in pericolo", e così via. Chissà se ci credono davvero. Verrebbe da sperare di no. Altrimenti significherebbe dubitare seriamente del loro QI. Ogni scrutinio, infatti, smentisce i loro presagi neri: le formazioni di estrema destra (fasciste, direbbero loro) non raggiungono nemmeno un punto percentuale. Si fermano prima. Zero virgola. Eppure ogni volta, appena si avvicina il voto, eccoli di nuovo a impanicarsi.

E dopo le elezioni? Si tranquillizzano? Macché. L'agitazione resta. A quest'ultimo giro si sono tutti accaniti contro la Meloni. "Ha un passato fascista", Non può governare". Questi i più "teneri", per usare un eufemismo. "Buffona", "Borgatara", "Trash". Giusto per citarne alcuni tra i più beceri. Prima di lei, attraverso le stesse Forche Caudine, erano passati Berlusconi e Salvini. Stessa violenza, stesso trattamento. Da quando i sondaggisti hanno preso a premiarla, il mirino si è spostato sulla leader di Fratelli d'Italia. In lei i dem vedono un passato fascista che non esiste. Difficile dire se ci credono davvero. Forse, facciamo loro un favore a scrivere che si tratta solo di montatura ideologica, di odio atavico contro l'avversario, di sproloquio. Altrimenti come si fa a non rider loro in faccia quando la accusano di difendere la razza bianca solo perché contraria allo ius scholae?

Lo ius scholae è uno ius soli mascherato. Cinque anni fa il centrodestra si era battuto per non bloccarlo. Ci era riuscito. Ora Pd e 5 Stelle sono tornati alla carica sbianchettando e correggendo qua e là la vecchia legge. Il risultato non è poi così diverso. Pure la propaganda è la stessa usata nel 2017: l'immagine di un milione di bambini seduti al banco, gomito a gomito coi compagni italiani, tristi e umiliati perché non hanno la cittadinanza. Va da sé che non è certo questo il motore che li spinge a battersi per lo ius scholae. Ma è su questo che la sinistra preme l'acceleratore. Su questo e sugli insulti di razzismo a Salvini e Meloni. In entrambi i casi una lettura estremamente distorta e partigiana della realtà. (il Giornale.it)

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.