(Adnkronos) - ''Casini a Bologna non rappresenta certo il Pd, lui viene dall'Udc, che ha candidato me... Siamo davvero davanti a un grande paradosso.. E' nato in un partito ed è finito al mio posto''. Ancora non c'è l'ufficialità perché manca la fumata bianca su tutte le liste di Forza Italia a causa di vari nodi da
Il critico d'arte ferrarese che sfiderà Pier Ferdinando Casini, schierato da Enrico Letta nella roccaforte del Pd, si sente già in campagna elettorale e spiega all'Adnkronos che ha in mente una serie di slogan sull'arte e la bellezza perché il suo obiettivo è portare a Bologna ''l'idea del Rinascimento'': ''Non tutti sanno che a Bologna soltanto i portici sono patrimonio dell'Unesco, io, invece, voglio che tutta la città sia riconosciuta patrimonio dell'Unesco. Bologna deve diventare capitale dell'arte come Firenze e Venezia'', promette Sgarbi che correrà anche come capolista dei 'centristi' nel proporzionale a Milano 2.
Sgarbi ironizza su Casini più volte: ''Casini per il Senato è come un orologio o una scultura, quindi rappresenterebbe se stesso... Sgarbi c'è sempre, sia che vinca, sia che perda. E invece, Casini non c'è: lui non è per Bologna, è per sé, vuole andare al Senato perché vuol essere a Roma... Per questo propongo che venga nominato da Mattarella senatore a vita così ha risolto il problema di rappresentare solo se stesso. Inutile chiedere ai bolognesi di fargli questo regalo elettorale, lo chieda direttamente al Colle...''.
"Benvenuto a Sgarbi a Bologna" replica Pier Ferdinando Casini in una nota. "In più di 40 anni di vita pubblica non ho mai insultato nessuno e ho sempre rispettato tutti: cosa che farò anche per il futuro. Buon lavoro e forza Bologna". Lo dice Pier Ferdinando Casini in una nota.
