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Il volto macabro della Magia

Il volto macabro della Magia

Amore e Psiche
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La Magia è speculiarità. La Magia solletica l'Arte che è  elaborazione e rielaborazione di ciò che si osserva.

Il volto macabro della Magia
Il volto macabro della Magia

 

Se la Magia si esercita attraverso la Natura, l'Arte è discernimento della stessa. La Magia come l'Arte è osservazione rivisitata nell'ottica della completezza. Nel momento in cui è  scansione e frammentazione del Tutto diviene conturbante metafora del Male che viene da essa esercitato.

Nei riti vudù la magia è esercitata per mezzo di un rituale dal quale attinge l'energia che verrà  scaricata sul fantoccio rappresentativo. L'immagine nella Magia può  essere  sì artistica, ma in piena dissociazione dall'elevato principio  della Bellezza. Tutto ciò che è Bello eleva all'ideale di perfezione che si esplica attraverso l'obbedienza nel pieno regime di osservanza a se stessi. Capiamo quindi, che nella Magia Nera in opposizione a quella Bianca costruttiva, all'ideale di Bellezza  corrisponde l'orrido che va oltre il limite della  censura dell'anima in rapporto al Brutto. Fondamentale è comprendere lo spirito di assoggettamento che avviene in relazione alla pratica magica nell'ambito dell'occultismo macabro in cui l'obbedienza a sé stessi diviene ubbidienza cieca alle forze del Male che s'impossessano di colui che presta servizio al rituale. In netta contrapposizione alla servile subordinazione troviamo la risposta stimolata dalla rappresentazione del Cristo morto e risorto e nello specifico del Crocifisso. L'urlo della morte sconfina nell'estasi che è comunione implicita tra chi osserva e l'oggetto contemplato, e diviene metafora del Passaggio. Il divenire è quindi percepito come porta di accesso al Paradiso, chiave della Redenzione che colpisce e travalica i confini materici.

Se il Paradiso è trasformazione nella Luce, l'inferno è  prigionia nell'immobilità del presente.

Il macabro è altro rispetto al dolore. È assenza di ogni riferimento alle categorie dell'anima in cui la sofferenza è anch’essa Bellezza e la contempliamo attraverso noi stessi.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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