Dal calice alla coppa
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Dal calice alla coppa

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Amore e Psiche
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Siamo di chi raccoglie la nostra anima e la riversa in se stesso.

Gustavo Moreau, La nascita di Venere (dettaglio)
Gustavo Moreau, La nascita di Venere (dettaglio)

 

Raccogliere e accogliere sono due verbi che indicano due azioni reciprocamente compensative. Accogliere è fare proprio ciò che è esterno. Raccogliere è ripristinare l'integrità perduta. Dio raccoglie e dà forma all'essere che viene al mondo con le briciole disperse nell'Universo, particelle di Sé. In amore si ripete questo rito di aggregazione e composizione nel momento dell'atto sessuale oggi purtroppo vissuto come esperienza di pura ginnastica. Accogliere è ripercorrere il condotto dello spazio tempo che dall'Universale si sintetizza nell'individuale attraverso un'operazione spontanea che ha un che di magico oltreché di alchemico. A prescindere che si verifichi o meno la nascita, la donna beve dall'uomo il fluido dell'Universo.

Il calice che ritroviamo presente in diversi racconti mitologici e tradizioni popolari ha in sé il determinante costrutto di veicolare e ridefinire nel contingente l'universale e quindi il Divino. La donna beve, ingoia attraverso la vagina e le sue labbra l'umore più intimo maschile e a sua volta l'uomo si trasmuta in elemento divino che coopera alla creazione del mondo. Ciò in ogni essere vivente che segua gli automatismi della Natura con minore o maggiore coscienza. Teniamo conto che la consapevolezza genera un ritorno a quell'integrità perduta ed è presente in chi distaccandosene matura senso critico. L'azione riflettente è pertanto la misura più o meno evidente di questa operazione materica ancestrale. Attraverso il flusso umorale maschile il calice si converte in simbolo femminile che è la coppa.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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