Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
14
Mer, Nov
0 New Articles

Abbiamo 134 visitatori e nessun utente online

Annunci AdSense
Home 1
Annunci AdSense
art-top

Il significato di Peccato

Il significato di Peccato

Amore e Psiche
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Il giorno dei Defunti dovrebbe essere considerato non solo come festività del Ricordo, ma soprattutto come ricorrenza del raccoglimento individuale e giorno di profonda riflessione sul senso della vita e sul valore delle azioni umane.

Michelangelo Buonarroti Peccato originale e cacciata dal Paradiso terrestre
Michelangelo Buonarroti Peccato originale e cacciata dal Paradiso terrestre

 

L'odierna civiltà tende a mettere in ombra il concetto di responsabilità individuale, imputando il destino quale causa determinante della nostra infelicità, o la carenza dei rapporti umani determinata a sua volta dai ritmi frenetici a cui tutti siamo sottoposti. Di conseguenza anche il concetto di Peccato è passato in secondo piano. Esso affonda nella notte dei tempi, e in base alle culture che la hanno considerato o adottato, assume sfumature diverse. L'origine di tale nome è l'indoeuropeo Pec da cui impensabilmente sono scaturite le parole pecunia e pecora.

Per gli antichi romani infatti, per peccato s'intendeva il pegno in moneta che colui che aveva realizzato l'infrazione o compiuto un danno doveva corrispondere alla parte lesa. Inizialmente, prima che entrassero in circolazione le monete e il baratto era l'unico mezzo di scambio, la pecora (pecus pecoris in latino) era l'animale più utilizzato, in quanto soddisfava diverse esigenze e per la qualità del latte e della carne, e anche perché, in quanto simbolo teriomorfo associato al sole, avvicinava l'uomo a Dio. Ecco spiegato perché pecora e pecunia (denaro, ricchezza) hanno la stessa radice etimologica.

Nella cultura ebraica il peccato è tutto ciò che priva la petsona dell'integrità originale, e sembra per definizione essere molto vicino al concetto giudaico cristiano di peccato. Il peccato originale di fatto ha spezzato il legame intrinseco tra Creatore e creatura, stabilendo tra i due una distanza che si è espressa in termini spazio temporali. Con il peccato (Episodio della Caduta nello spazio e nel tempo) l'uomo, per dare ascolto al suo Ego, si è separato da Dio. Tale concetto per altre vie lo troviamo espresso nelle Upanishad, gli antichi testi di cultura indu-vedica.

La religione giudaico cristiana ha risentito molto dell'influenza persiana. La remissione dei peccati attraverso il sacramento della penitenza ricucirebbe lo strappo tra l'uomo e Dio capace con la figura del Cristo, il Figlio, di redimere ogni peccato e di riscattare l'anima dal fuoco dell'Inferno. Nella sua visualizzazione, tale concetto ricorda molto la tradizione mazdeico persiana che contemplava l'esistenza del Paradiso e dell'Inferno secondo i nostri attributi. Nelle antiche civiltà cacciatoriali, il concetto di peccato non esiste nei nostri termini. Può essere interpretato come un'offesa rivolta al regno degli Spiriti e degli antenati, a cui tutta la comunità è chiamata a rispondere con rituali di preghiera costituiti prevalentemente di danze, guidati dalla figura centrale dello Sciamano.

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

Annunci AdSense
art-bot

Seguici anche su Facebook

Annunci AdSense
sidebar
Annunci AdSense
sidebar
Ti potrebbero interessare anche:
home 2