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Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria

Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria

Cultura Calabra
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Siamo soliti accostare il passato a un'immagine triste e consunta, di strati di polvere depositati sui ricordi che ci vedono assenti nel presente.

Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria
Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria

Il sentimento rivolto al passato oggigiorno confligge con la logica del profitto che ci vede catapultati in un futuro irriverente verso il presente e senza una storia. Il passato qui nel Sud e' nemico della modernita' e si fa fatica ad accettarlo. Probabilmente perche' cio' che i libri di storia ci hanno trasmesso non risponde ai requisiti della verita'. Il Sud, terra di sporchi nullafacenti si e' macchiato per decenni della colpa di vivere a spese del produttivo Nord e di campare su un'economia di ingiustificato assistenzialismo. Arretrati, ignoranti e al contempo sciuponi i Meridionali vivono una condizione discriminata e subordinata alla trainante mentalita' settentrionale dietro alla quale con fatica arrancano. Contrapposta a questa realta' dagli accenti razzisti e per noi vittimistici, in Calabria si sta svegliando una cultura che avversa l'opinione propinata dai media e agganciata all'accademismo storico, una cultura che vede un risveglio nella regione che piu' di tutte annovera gravi dissapori col proprio passato. Paradossalmente, la Calabria e' pronta a ripartire proprio da quel passato neanche tanto remoto che la rendeva forte e che, con l'avvento dei Piemontesi, le e' stato estirpato.

La Calabria riparte dalla Calabria e' il titolo del convegno a sfondo storico economico che si e' tenuto sabato 4 novembre 2017 nel chiostro della chiesa di San Domenico a Cosenza, con lo scopo di riprendere il filo dell"economia della nostra regione da dove era stato spezzato. Ritornare a investire in quei settori che prima dell'Unita' rendevano questa Terra la piu' ricca dell'intera Italia non e' un'utopia. Grazie al movimento di pensiero neoborbonico tanti giovani calabresi che con disprezzo rinnegavano le proprie radici, con orgoglio dopo aver abbracciato le giuste tesi storiche divulgate in primis da Pino Aprile, hanno riscoperto il valore nobile della loro regione maturando l'idea di voler recuperare non le tradizioni folkloriche, bensi' la flrida economia che in 100 anni, dal '700 all''800 ha reso importante nell'industria la Calabria.

Lo scrittore Ciano che ha abbracciato la questione meridionale da una prospettiva positiva per il Sud e la Calabria nello specifico, ha menzionato le attivita' produttive dislocate in tutta la regione con a capo le industrie tessili composte da filande e lanifici e l'industria estrattiva che ha reso protagoniste le fonderie di Mongiana dove si utilizzavano i modernissimi alti forni. La politica economica borbonica si ripercuoteva positivamente sul sociale con una serie di provvedimenti a favore della classe operaie, che ammortizzavano le sperequazioni tra le classi inferiori e quelle benestanti. Tutto cio' in un contesto politico governativo che non depauperava l'ambiente e che pertanto in termini moderni oggi definiremmo ecosostenibile. E proprio di questo si e' parlato in chiusura nel convegno, puntando oltre che sull'economia agricola anche sulla ricerca, incoraggiata dalle attuali politiche di sviluppo sostenute dalla regione. Puntare sulla produzione di miele, vino e alimenti legati alla tradizione. Non solo, anche ripopolare i terreni di piante da sughero che fanno parte della memoria collettiva dei Calabresi.Questi gli obiettivi delle Amministrazioni locali, per ricucire le ferite procurate da una politica di usurpazione perpetrata dai moti risorgimentali a danno del Meridione che vuole, lottando, recuperare la sua legittima dignita'.

Il passato e il suo seme. La Calabria riparte dalla Calabria
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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia. Ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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