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I funghi. Cultura e tutela di un territorio

I funghi. Cultura e tutela di un territorio

Cultura Calabra
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La cultura di un territorio caratterizzato dalla presenza massiccia di monti e altopiani non può non contemplare nel suo patrimonio storico gastronomico la presenza dei funghi.

comitato scientifico nazionale dell'associazione micologica Bresadola (A.M.B.). Tavolo relatori
comitato scientifico nazionale dell'associazione micologica Bresadola (A.M.B.). Tavolo relatori

 

I microclimi che si stendono a tappeto sui territori calabri comportano una interessante varietà boschiva alla base di numerose specie di funghi spesso protagonisti di antiche leggende e fiabe che costellano il patrimonio culturale dell'infanzia e non solo. Il bosco è mistero e magia. Nel bosco tutto respira e si rinnova e i funghi, microcosmo al riparo di piante e animali, sono il simbolo eloquente di un universo che popola le fantasie di ogni luogo e tempo. I funghi più delle castagne, comprese in fasce limitate del territorio, raccolgono gli umori dell'autunno. Il fungo assorbe e rilascia l'essenza del bosco che lo ospita e rende assaporabile un mondo mai totalmente esplorabile.

Numerosi sono pertanto gli appassionati di funghi, i cercatori degustatori e coloro che passano a setaccio le diverse specie fungine servendosi degli strumenti scientifici, con l'apporto di quella particolare sensibilità tipica di chi oltrepassa i confini antropici per approcciarsi alla dimensione della natura verginale, senza oltraggiarla. A tal proposito si sono conclusi domenica 30 ottobre presso l'Hotel La Tonnara ad Amantea (Cosenza) i lavori del settantasettesimo comitato scientifico nazionale dell'associazione micologica Bresadola (A.M.B.) di Trento con l'appoggio dell'associazione micologica Basso Tirreno Cosentino (A.M.B.T.C.) ad essa collegata. I lavori sono iniziati il 26 ottobre con il benvenuto del Presente dell'A.M.B.T.C. Sig. E. Porcella, il saluto del Presidente nazionale Arch. L. Villa e i saluti delle istituzioni locali rappresentate dal Presidente della Provincia di Cosenza, Di Natale e dagli assessore Morelli e Rubino del Comune di Amantea.

Il programma prevedeva escursioni mattutine sui nostri monti e lo studio anche al microscopio dei funghi raccolti. A conclusione del convegno una particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti tossicologici e sanitari della micologia in Calabria grazie al lavoro svolto e in corso da parte del Dott. E. Marra, direttore del comitato scientifico della confederazione micologica calabrese, del Dott. D. Macchioni del dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie della regione Calabria e del Dott. G. Perri, direttore generale dell'azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Questi ultimi relatori si sono soffermati sulla tossicità di alcune specie di funghi, causa questa nei casi più gravi di decessi.

Ma collegata ai funghi non c'è solo la cultura del cibo, anche quella paesaggistica che porta a riscoprire un nuovo modo di concepire e fare turismo in una forma meno fragorosa se vogliamo, ma sicuramente più convinta, di chi scopre l'importanza d’immergersi nel silenzio della natura e al contempo si autoeduca alla tutela di un territorio spesso violentato dalla mano dell'uomo, divenendone il guardiano.

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Author: Redazione

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