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I colori del turbamento. Stendhal

Opera di Toshiyuki Enoki

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Se il rosso e il bianco, come già precisato nel precedente articolo, sono i colori che meglio rappresentano il Natale e si fanno simbolo di una ricerca costruttiva mirata al recupero del Sé,  il rosso associato  al nero ha tutt’altra valenza

Opera di Toshiyuki Enoki
Opera di Toshiyuki Enoki

 

Il bianco è l'incominciamento che produce la gioia rappresentata dal rosso natalizio,  mentre il nero in rapporto al rosso  riporta al lavoro oscuro della psiche e all’inconscio. Il rosso quindi, diviene rappresentazione dell’ingestibile. Della passione tramutata in furore. Del sangue che scorre a rivoli sotto l’impeto di una ribellione che può essere sociale o individuale.

Nel l'autore Stendhal il sociale e il soggettivo si mescolano mentre riecheggia tra le pagine l’esito della rivoluzione francese che di fatto non hanno ridimensionato il divario tra i ceti umili e quelli aristocratici. Il popolo già vessato dal totalitarismo monarchico non riesce a trovare facile via d’uscita anche col neosubentrato Napoleone. E’ l’epoca della Restaurazione e l’amore sembra risentire degli innumerevoli blocchi sociali. Il rosso è il sangue dei caduti mescolati all'amara constatazione che gli autoritarismi sono difficili da smantellare e  il baratro e’ sempre in agguato.

Il rosso e il nero
Il rosso e il nero

Il tradimento amoroso tratto da un evento di cronaca  e riproposto in versione romanzata tra le pagine de Il rosso e il nero di Stendhal finisce per stigmatizzare nella psiche un orientamento culturale che produrra’ i suoi esiti prolifici nel Decadentismo, specie in quello anglosassone. Gli stereotipi di una societa’ sempre più addormentata e sorda ai veri valori dell’anima spingono verso nuovi traguardi di maturita’ che nel caso di Stendhal portano l’autore a inalberarsi sulle questioni sociali  che caratterizzano la sua contemporaneita’. Il delitto verso colui o colei che si ama è una doppia sconfitta che vede il nero mescolarsi al rosso non più passione e sentimento ma cruento delirio. Colui che uccide la propria amante proclama la sconfitta della razionalità in una Francia che aveva espresso il proprio plauso ai valori illuministici di cui e’ paladina oltreche’ ispiratrice. Il Romanticismo incalza e Stendhal sembra seguirne le evoluzioni rigo dopo rigo, sottolineando lo iato tra convenzioni e moralità interiore. Il travaglio del protagonista che emerge tra le pagine precorre i turbamenti dei personaggi decadentisti e unisce epoche distanti tra loro eppure tanto vicine nella considerazione del l'irrazionale pur non ancora indagato scientificamente al tempo di Stendhal.

 

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.