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La letteratura di confine e il racconto del se'

La letteratura di confine e il racconto del se'

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Il concetto di confine ci porta a considerare i limiti della realtà in cui siamo e ci orienta verso una grigia definizione di chiusura.

Henri Joseph Harpignes (1819-1916) In the Studio
Henri Joseph Harpignes (1819-1916). In the Studio

 

Il confine separa, sbarra il cammino dell'uomo, ingabbiandolo nel suo conosciuto che rimane fermo al di qua di nuove frontiere che lo porterebbero a respirare idee e contenuti inesplorati. La casa dell'individuo è il pensiero che egli nutre dentro di sé e puo’ condurre a grandi progetti, se stimolato. I confini sono i muri della casa che, per esteso, abbraccia il luogo in cui l'individuo vive e la cultura che lo forma. Nella sfera materica tutto ha un confine, incominciando dalla personalissima stanza, la nicchia in cui si raccoglie lo studioso (dimensione leopardiana), ma è pur vero che non esiste casa senza aperture, porte o finestre che siano, attraverso le quali l'anima si espande, incrociando altri mondi, proiezioni della propria interiorità, in cui si sente veramente a casa.

L’anelito di libertà sposa la conoscenza velata di mistero, acuendo le note della sensibilità. Il miraggio dei luoghi lontani che si intravedono tra le rughe delle onde, infondono curiosità e addolciscono l’ottusita’ del mondo reale. Questo e tanto altro ci porta a comprendere la letteratura di Fernando Pessoa, poeta e scrittore lisbonese che attraverso le pulsioni suggerite dalla sua città, vaga libero oltre il conosciuto per incrociare sulla strada liquida del mare i propri pensieri che emergono limpidi dallo specchio dell'anima. Il mare è chiarezza. Il tumultuoso andirivieni delle onde induce all’immersione in se stessi, dolorosa al momento, ma liberatoria perché capace di costruire un mondo alternativo, parallelo rispetto a quello sovrastato dalle forme e dai costrutti socioculturali. Le sbarre maturano grandezza e quella capacità di un'analisi fresca e cristallina di sé stessi in rapporto al proprio mondo, altrimenti impossibile.

Il libro del l'inquietudine
            Il libro del l'inquietudine

Il libro del l'inquietudine dello scrittore Pessoa descrive questo processo di liberazione e fuoriuscita dai limiti imposti, per abbracciare e stringere così un rapporto di solidale alleanza con la propria intimità. Il rapporto Pessoa Lisbona ricorda per alcuni versi quello intrecciato tra l'europea San Pietroburgo e Dostoevskij,così come anche il binomio Trieste Svevo, con la differenza che queste ultime due città si affacciavano sull'universalita’ modernista occidentale in voga in quel tempo. Pessoa oltre il porto di Lisbona non incrocia l'Africa peraltro da lui ben conosciuta, così come le atmosfere esotiche di certo suggerite dalla sua città non lo portano a considerare gli ambienti esterni alla sua complessa intimità.Infatti, i luoghi cittadini che lui vive lo conducono a se stesso e a quel lento, trasognato, a volte fragoroso raccontarsi che fa de Il libro del l'inquietudine non un romanzo, ma una raccolta di riflessioni di inequivocabile e straordinaria bellezza.

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Author: Redazione

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