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Il gusto gotico nella sensibilita' romantica

Il gusto gotico nella sensibilita' romantica

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Il gusto gotico indica un modo di percepire la realtà esterna, interagendo con il ventaglio delle proprie sfumature interiori capaci di ridisegnare i contorni dello spirito.

Il gusto gotico nella sensibilita' romantica
Il gusto gotico nella sensibilita' romantica

Il gusto horror viene facilmente relazionato al gusto gotico col quale ha in comune solo alcuni riferimenti estetici per altro svuotati di ogni referenza connotativa. Il gotico nell'escalation dell’epopea romantica assume un taglio fondamentale nella ricerca di una costruzione dialogica tra il dentro e il fuori, tra il dinamismo eroico degli ideali dell’uomo e la burrascosa rappresentazione del sublime. La Natura nei suoi tratti più infiammanti innesca la miccia del furore passionale attraverso i suoi mutamenti repentini che esaltano e si consumano verso il raggiungimento di nuovi equilibri. Il disordine interiore determinato dalla frantumazione delle certezze illuministe, lo sgretolamento dei principi scientisti che indicano il fallimento di una evidentemente obsoleta ottica con cui scandagliare l’interiorità, supportano il trionfo di una nuova spiritualità richiamata dal carattere magico insito nella Natura indomita nelle sue esaltanti manifestazioni.

I Tedeschi prima, gli Inglesi poi, attraverso il sublime daranno sfogo agli stati d'animo più repressi in un momento storico in cui la modernità dev'essere necessariamente inanellata allele radici più profonde della sensibilità umana. Il passato riguadagna terreno con i miti dell’eroicità intramontati che fanno appello agli aspetti repressi dalle teorie illuminate e che contemplano le soffitte oscure dell'interiorità. L’uomo è ritratto dall'ombra che sembra preservarlo dalla luce che consuma e dissolve l’autenticità, di contro alle atmosfere fosche e nebbiose che riconducono all'indistinto, alla culla delle percezioni emotive. Attraverso i sensi sollecitati dalla Natura, l'uomo ritrova se stesso nella sua dimensione più profonda e vera, la stagione del mito a lungo assopita dagli euforici assensi alla rivoluzione industriale, risorge in una nuova alba che spalancherà il cammino dell’uomo a un nuovo modo d’intendersi, in cui egli esplorerà se stesso. Il gusto gotico riesploderà di fatti alle soglie del Decadentismo, reinventandosi e incentrandosi sui limiti della coscienza umana, seguendo emotivamente l’espansione della ricerca nelle inesplorate aree dell’inconscio.

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Author: Redazione

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