Il nuovo assetto dell'Italia e accenni di dittatura Comunista
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Il nuovo assetto dell'Italia e accenni di dittatura Comunista

Il nuovo assetto dell'Italia e accenni di dittatura Comunista

l'Opinione
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La risonanza data dai media all'emergenza ingrandisce all'inverosimile il problema in sé, portandolo a questi estremi. Una donna che portava il cane a passeggio è stata fermata a Firenze da una guardia municipale che vedendola senza mascherina, l'ha afferrata per il collo e poi arrestata .

Il nuovo assetto dell'Italia e accenni di dittatura Comunista
Il nuovo assetto dell'Italia e accenni di dittatura Comunista

 

La propaganda che dalla fine dell'Ottocento ha cambiato il corso della storia dei popoli europei, prosegue sulle stesse tonalità del trascorso Novecento, con in più l'accentuazione fornita dalla divulgazione mediatica e virtuale. Abbiamo superato da un po' il livello di parossismo. Ormai la lettura distopica degli eventi che si succedono tanto rapidamente quanto l'escalation della fobia pandemica, impedisce lo scorrimento razionale dei fatti.

La costernazione profonda sollevata da dal fatto su enunciato, accaduto a Firenze, non deve portare a fare paralleli con la violenza subita dal defunto Cucchi. Se questo accadesse, vorrebbe dire che l'analisi razionale e analitica dei fatti sarebbe ormai stata travolta da una ideologia perversa e compulsiva, tesa a far perdere la capacità di lucida lettura degli eventi. Ciò dobbiamo severamente proibirlo. Collegamenti arbitrari porterebbero questa società alla deriva estremistica filogovernativa che seppellirebbe inevitabilmente la capacità di analisi critica ancora in nostro possesso. Se un parallelo esiste, che venga fatto con la dittatura hitleriana. Tante sono le convergenze con quel periodo che portò alla morte di una democrazia mai prima raggiunta. La divisione della società, la mappatura del Covid tesa a nascondere il tracciamento degli individui, il distanziamento sociale e il clima di terrore devono farci allarmare sull'incombenza di una nuova dittatura tesa come allora a utilizzare gli esseri umani come cavie. Ancora una volta sarà l'America a rompere questo corso di cose in nome di una libertà che nasconde invisibili finalità di espansione verso Est. Essa difatti si trova minacciata dal nuovo imperialismo economico che dall'Est asiatico avanza verso il Mediterraneo e che come uno tsunami ha già travolto l'Italia. La novità è la possibile alleanza di Trump con la Russia di Putin. Induce a riflettere invece e profondamente l'impronta deleteria lasciata dalla dittatura comunista là dove ha imperato, che si traduce nella spinta espansionistica commerciale di quegli Stati che l'hanno applicata, proponendo per modelli da perseguire quelli uscenti. Ciò è ravvisabile nell'uguaglianza tesa alla conversione della società in massa al fine dello sfruttamento del lavoro. Si è ritornati a pensare in termini di singoli e non più di persone come forza lavoro, al di là di ogni appartenenza storico-geografica, calpestando ogni traguardo raggiunto in termini di giurisprudenza dei diritti del lavoro. Ciò apporterà negli Stati caratterizzati da una Democrazia fragile e da un'economia sofferente, alti livelli di corruzione tradotta in un numero esponenziale di morti inspiegabili, annoverati come vittime di una potente epidemia, in realtà causati da motivazioni lugubre, collegabili alla richiesta di contenimento della popolazione su scala mondiale, con annesso massacro dei dissidenti. Forse i più che osannano Conte non si rendono conto che il Decreto Ristoro e il precedente sono prestiti a carattere di usura, elargiti attraverso i contributi europei che Conte e i suoi vogliono a tutti i costi accettare. Non passino sotto silenzio le risorse senza vincoli destinate a chi chiuderà l'attività e indirettamente aiuterà il processo di smantellamento economico del Paese. Tutto chiaro ma ancora molti non vogliono comprendere.

La cultura che non considera l'uomo in quanto persona con una luce interiore, porta inevitabilmente alla schiavitù fisica e alla repressione di ogni forma indipendente di pensiero. Lo stiamo vedendo, sta accadendo, ma ancora sono pochi quelli che hanno gli occhi aperti.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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