Riapre l'Italia o meglio, cio' che ne resta
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Riapre l'Italia o meglio, cio' che ne resta

Riapre l'Italia o meglio, ciò che ne resta

l'Opinione
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La politica oggi non è più un impegno morale ma l'ultima spiaggia di incapaci e inconcludenti. Non esultiamo. L'andazzo è questo e tolto di mezzo Conte e la sua corte di buffoni e mercanti, non ci illudiamo di uscire dal pantano.

Riapre l'Italia o meglio, ciò  che ne resta
Riapre l'Italia o meglio, ciò che ne resta

 

Abbiamo educato generazioni di uomini alla sottomissione al dio denaro e ne stiamo raccogliendo i frutti. Intanto ... si cerca di far ripartire l'Italia o meglio, ciò che ne resta. Siamo quasi tutti in zona gialla. Ma il giallo non sempre porta alla libera circolazione. Spesso è il colore del tranello nascosto dietro l'angolo e della gelosia che tradotta in termini economici vuol dire che il pesce grande mai permetterà a quello piccolo di diventare un predatore.

Riaprono le attività, ma ormai la disfatta è compiuta. La gente conta pochi spiccioli in banca e Amazon trionfa insieme a tutte le altre piattaforme di acquisto online e al Delivery. Si sta riverificando quanto non accadeva dai tempi dell'ultima guerra. I locali e i bar riaprono il fine settimana soltanto, ben consapevoli che gli avventori, anche quelli più affezionati, non si trovano soldi da spendere.

Che senso avrebbe allora retrocedere ad arancioni se non rossi, dal momento che calca e assembramenti sono lontani dall'avverarsi, almeno nell'Italia delle province disagiate? Che senso può aver avuto la chiusura forzata del lockdown? Ingrassano mafia e usura. Come ha più volte precisato il procuratore antimafia Gratteri, la criminalità organizzata non uccide più. S'infiltra in politica anche dai domiciliari, tramite gli scambi online. E i domiciliari da Covid concessi da Bonafede che forse tanto in buona fede non era, hanno permesso a boss e affini di uscire dallo stand by del carcere.

Si sarebbe potuto evitare tutto questo. Già! E in che modo? Adeguando i protocolli delle cure per i casi da Covid. Sempre in aumento è il numero dei medici che propende per le cure domiciliari ai primi sintomi. Si guarisce da Covid con antinfiammatori e antibiotici. Non hanno voluto tentare questa via alquanto risolutiva. Risolutiva al punto da ritenere inutile finanche il vaccino e il giro di imbrogli e misteri che vi ruota attorno. Lo ha ammesso finanche la Cina del tutto sospettosa verso i vaccini della AstraZeneca, ritenendoli mortali. Assurdo? Per nulla! Se si pensa a quanto detto in passato sul costo degli anziani per le casse dello Stato. Anche gli effetti da Covid hanno ripercussioni a lungo termine. Peccato però, che la pandemia risulti curabile e senza vaccino.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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