Le Mafie, oggi. Cosa bolle in pentola?
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Le Mafie, oggi. Cosa bolle in pentola?

l'Opinione
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Le Mafie, oggi. Cosa bolle in pentola?
Le Mafie, oggi. Cosa bolle in pentola?

 

In questa Italia dai facili capovolgimenti di pensiero, di costume e di partito, dai proclami facili e dalle contrapposizioni melliflue o inutili. In questa Italia dei gesti dimostrativi che a tutto servono fuorché a fondare una mentalità positiva, del rispetto reciproco, i fatti di mafia sembrano passare in secondo piano.

Dopo le ultime maxi retate realizzate in Calabria che hanno riconfermato l'inequivocabile irreprensibilità del procuratore Gratteri, tutto sembra essersi fermato. L'Italia è travolta da sopra a sotto dall'onda di entusiasmo pro vaccini anti Covid al punto da cancellare ogni altro interesse. Questa nuova ondata umanitaria non risparmia la nuova campagna antirazzista dagli slogan di piazza e dai gesti simbolici vari e spropositati promossi da chi muove tutti i fili finalizzati a renderci migliori o forse solo a farci apparire tali.

Cosa sta realmente accadendo? Davvero siamo usciti migliorati e più attenti al prossimo, da questa fantomatica pandemia?

Ci mancava solo il tema dei rifugiati ritornato in auge dopo un lungo letargo a completare il quadro di questa realtà altruistica.

In realtà e non volendo fermarsi alle apparenze, continua a vigere il detto "si tutto fa brodo" a suffragare ancora una volta questa politica dei camuffamenti. Tra dissensi e mancati richiami per il giusto scetticismo indotto dalla delusione dei vaccini, la rivalsa dei grandi temi umanitari sembra proprio venire in soccorso della politica. L'Italiano va sempre più prendendo le distanze dai lavaggi di cervello vari e reiterati, messi in campo dall'attuale egida ideologica che ci vorrebbe schiavi inetti dell'attuale sistema sanitario. Non tutto sta filando liscio e i grandi a livello mondiale vanno accorgendosene. A sostegno di tutta la pantomima salva deboli e indifesi nulla tornerebbe più utile di genuflessioni vere e fittizie e di tormentoni a favore dell' immigrazione che continua e non si è mai arrestata da quando Salvini non è più al Governo, e questo è un dato di fatto.

I cattivi sono sempre i soliti e la contrapposizione purtroppo riguarda anche il comparto della criminalità organizzata. Titoloni a tutto spiano per l'arresto di quelli che in gergo vengono definiti pesci piccoli e che sono collocati, guarda caso, quasi tutti a Destra. Altra storia invece per i facilitatori dell'immigrazione clandestina, i burocrati del malaffare sfornati da una sempre meno efficente istruzione pubblica che specie qui al Sud ha formato generazioni di manovalanza al servizio dei cosiddetti capi. Purtroppo, mentre banche e Mafie tendono a trarre i loro profitti da questa pandemia burlona, anche i loro oppositori dagli scranni della buona giustizia sono al soldo dei grandi potenti tesi a penalizzare chi rema contro di loro e a salvaguardare nell'anonimato chi a loro fa comodo e spinge gli altri al cosiddetto lavoro sporco.

Succede in Calabria e non solo.

Succede in Calabria e alle prossime Regionali ne vedremo di belle. Se pensiamo che proprio chi è a favore delle invasioni di massa va spacciandosi per il grande tutelatore e difensore del popolo calabrese, blaterando quell'orgoglio meridionalista, lo stesso, badate bene, che ha portato il paese di Lucano al suicidio. Ci sarebbe da ridere se non fosse tutto parte di un tragico copione che vede dalla sua parte speculatori e imbroglioni, così come intrallazzisti e il cuore nero della 'Ndrangheta che proprio quei politici che dicono di combattere tutelano, insieme agli sporchi giochi del ricco carnet mondialista.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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