La questione afghana e nuovi scenari di guerra
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La questione afghana e nuovi scenari di guerra

l'Opinione
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La questione afghana e nuovi scenari di guerra
La questione afghana e nuovi scenari di guerra

 

A chi fanno comodo i Talebani? Diciamo a tutti e per tutti intendo anche la Cina. È più facile trattare con gli ignoranti, in questo caso le tribù di Talebani, che tramite la diplomoazia ben rappresentata dalle figure istituzionali e imprenditoriali di supporto, quindi autorizzate.

I Talebani si accontentano e per quattro soldi sono disposti a tutto e per tutto intendo anche calpestare e sterminare donne e connazionali dietro il becero pretesto della occidentalità.

I Talebani sono sfruttatori in casa propria. Sono tribali e non conoscono le regole di base alla convivenza civile. Per questo facilmente cooperativi con la Cina, ormai sul podio per la produzione in ambito tecnologico.

Afghanistan: oppio, giacimenti minerari e terre rare utilissime nella fabbricazione di telefonini e computer. L'oppio invece, di cui l'Afghanistan è il primo Paese produttore al mondo, al momento è di vasto impiego nella chimica farmaceutica, così come nella produzione delle sofisticate sostanze stupefacenti. Da un lato la Cina che ignora le normative dei diritti del lavoro e porta avanti una politica di sfruttamento anche dell'infanzia, dall'altro l'America di Biden grande azionista delle più potenti case farmaceutiche. In cambio dell'oppio: denaro e soprattutto armi con cui i Talebani mantengono il controllo dei loro territori.

Sembra di aver già sentito questo sordido ritornello anni addietro... a proposito di Al Qaeda. Ma a ben guardare le differenze tra i due gruppi terroristici esistono eccome! Osama era un uomo formatosi in Occidente. Un uomo che aveva completato e con successo il percorso universitario. Era una mente, per quanto perversa, e uno stratega che si avvaleva della collaborazione di cellule di fedelissimi sparsi ovunque, al servizio di una causa che per quanto integralista e antioccidentale fosse, aveva un suo fondamemento e una sua struttura precisa. I Talebani sono predoni e della peggiore specie, pronti a far saltare gli equilibri ovunque.

Sulla questione afghana si giocherà la partita tra Usa e Cina e a farne le spese sarà l'area mediterranea di confine tra i due mondi.

La Cina avanza e va smembrando pezzo per pezzo i territori occidentali, acquistandoli. L'America guarda e attende come un coccodrillo nella palude il momento dell'attacco. I rischi li corriamo noi in Europa, terra di sbarchi e di nessuno.

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Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.

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