La notte dell'Europa
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

La notte dell'Europa

La notte dell'Europa

Impronte di Poesia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Ogni epoca ha la sua notte, ha la sua morte. Noi la stiamo vivendo ancora storditi dalla luce dei ricordi. Non vogliamo ammetterlo a noi stessi, ma siamo ancora in pochi coloro che riescono a guardare i ricordi negli occhi, congiungendo la comprensione interiore con l'osservazione di quanto avviene fuori, nel mondo.

Delphin Enjolras - Dipinto
Delphin Enjolras - Dipinto

 

La notte dell'Europa

La notte ora ha un mesto silenzio.
Compare quando scende il sole.
Annulla il fragore e si ode il lamento dei cani
assorbiti dal silenzio assordante.
I cancelli diventano oblunghe lance
che trafiggono la luce dei lampioni
appollaiata sull'asfalto.
Siepi e bouganville ascondono
foreste maestose
dove siedono luoghi proibiti.
La notte è dura ma ancora tiene
la trasparenza dei ricordi.
Slanci improvvisi tra le braccia
della vita passata
e siamo anime in pena nel trapasso
con i piedi fissi nel limbo.
La tragedia è la realtà sacra
che arriva dai cani girovaghi
che non si arrendono alla morte.

Sono io e sono tra voi
mentre il buio scende
e mi accingo
a chiudere gli occhi alle finestre.
Varco la soglia e una rosa di fuochi
compare nel cielo.
Polvere da sparo fa piombare nell'anima
ricordi segnati
da tempi di festa.
È uno sberleffo
all'intimità dei sogni
smarriti nei giorni che accadono
e ci scivolano addosso
con una luce irreale.
Dove siamo, mio Dio?
In quale tempo scaraventati?
C'è assenza di te
nel sorriso scomparso,
nell'amico che incontro,
nella tensione di volti coperti.
Siamo mummie e anime appese
a una vita vergine e nuova
che esalta la paura
e già riposa nella morte.

Ippolita Sicoli

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.