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Perche' le donne ingrassano più facilmente degli uomini?

Perché le donne ingrassano più facilmente degli uomini?

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Chi non si è mai posto la domanda sul perché le donne prendono più facilmente peso rispetto agli uomini?

Perche' le donne ingrassano più facilmente degli uomini?
Perche' le donne ingrassano più facilmente degli uomini?

 

Uomini vs donne

Eppure, sappiamo benissimo che le vie metaboliche nell’essere umano sono le stesse, che si tratti di un uomo o di una donna, e verrebbe da pensare che non dovrebbero esserci importanti differenze nella dinamica metabolica tra i due sessi.
Tuttavia, è evidente che esistono delle differenze a riguardo, e anche significative. Differenze che non concernono solamente la tendenza maggiore o minore nell’ingrassare, quanto anche nel modo in cui questo avviene. Vi siete mai domandati perché l’uomo ingrassa facilmente di pancia, a livello addominale, pur restando secco o addirittura deperito a livello delle arti inferiori e superiori, mentre  la donna ingrassa principalmente a livello di queste ultime, ai fianchi e ai glutei?
Le differenti risposte ormonali tra uomo e donna e la genetica morfologica sono tra i principali fattori che contraddistinguono le diverse dinamiche metaboliche.

La donna, come ben sappiamo, detiene il ruolo biologico di allevamento della prole, e presenta una conformazione fisica cosiddetta “ginoide”, che le permette di conservare più scorte energetiche negli adipociti consentendo la possibilità di poter essere sempre pronta ad allattare il neonato e fornire nutrimento al nascituro. A favorire questi depositi di adipe nella donna sono proprio gli ormoni estrogeni; per questo, ritroviamo tendenzialmente più percentuale di massa grassa e meno di massa muscolare rispetto all’uomo, che presenta invece più zone di massa muscolare di facile sviluppo. Nell’uomo il testosterone, ormone anabolizzante, è responsabile della presenza di maggiore massa muscolare a cui segue un incremento metabolico, proprio perché avere più muscoli comporta spendere di più in termini di energia, anche a riposo.
Tuttavia, un fattore molto importante e responsabile di questa evidente differenza è da trovare nel cosiddetto ormone dell’appetito, ormone che presenta più efficienza nei maschi che nelle femmine.

Questo ormone, la proopiomelanocortina (Pomc), è prodotto dal cervello e svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell’appetito. A dimostrare ciò è stato un esperimento condotto su un gruppo di topi obesi di entrambi i sessi. Dopo un certo lasso di tempo, si è osservato che tutti i topi risultavano dimagriti, ma con una significativa differenza: mentre i maschi avevano riacquistato un peso normale, le femmine erano rimaste obese. L’ormone aveva ridotto l’appetito negli animali di entrambi i sessi.

La differenza la troviamo nel momento in cui l’ormone, avendo anche accelerato il metabolismo degli esemplari maschi, rendendoli più attivi e inclini a bruciare le calorie in eccesso, non aveva, invece, prodotto gli stessi risultati nelle femmine; differenza collegata alla diversità di alcune aree cerebrali nel maschio e nella femmina e alla diversa risposta recettoriale a tale ormone. Questo accade anche alle persone e spiegherebbe perché ci sono così tante donne in sovrappeso rispetto agli uomini.

Quanto conta l’alimentazione?

A fronte di queste essenziali differenze, occorre però rilevare che i meccanismi che portano a un aumento di peso sono sostanzialmente identici, sia per gli uomini che per le donne: alimentazione sbagliata e troppo ricca di grassi e zuccheri, stress e conseguente fame compulsiva e, per finire, una vita eccessivamente sedentaria.

L’eccessiva assunzione di grassi o di zuccheri semplici, attiva alcuni fattori all’interno del corpo umano che ci predispongono a prendere peso. Questi ultimi prendono il nome di fattori nucleari ipotalamici (NF-kB) che modificano l’equilibrio leptina/insulina e favoriscono il deposito adiposo; questi fattori nucleari ipotalamici vengono determinati dalla presenza di alcune citochine infiammatorie (IL1 eTNF), in seguito alla nostra scorretta alimentazione, che causano ingrassamento.

Come ci suggerisce la filosofia della nostra dieta GIFT, solo controllando il nostro stato di stress, modulando la nostra alimentazione e le nostre abitudini in modo tale da avere una corretta calma insulinica e, quindi, leptinica, il nostro organismo sarà in grado di migliorare la dinamica del metabolismo.
E, perché no, promuovere tanta più attività fisica, di suo gradimento, per la donna che non vuole rinunciare al piatto abbondante, che sia sempre di qualità!

Fonti bibliografiche:

  • Sex and gender differences in developmental programming of metabolism. Dearden L, Bouret SG, OzanneSE
  • (Zhang X et al, Cell. 2008 Oct 3;135(1):61-73).
  • Solt et al, J Biol Chem. 2007 Mar 23;282(12):8724-33. Epub 2007 Jan 23
  • 60 YEARS OF POMC: The proopiomelanocortin gene: discovery, deletion and disease. Clark AJ1

 

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Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

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