Sanremo 2021, Feltri: "Festival vecchio, brutto e insipido" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
23
Gio, Set

Sanremo 2021, Feltri: "Festival vecchio, brutto e insipido"

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

"Io non credo a tutta questa enfasi, a questa laudatio per una manifestazione che è vecchia, brutta e insipida. Il mio non è un atteggiamento snobistico, io entro nel merito della qualità, e la qualità è veramente scadente".

Così Vittorio Feltri, interpellato dall'Adnkronos, spiega, alla vigilia del debutto di Sanremo 71, la sua nota 'avversione' al festival, di cui il direttore di Libero non ha mai fatto mistero. "Ho suonato il pianoforte ed ho una certa dimestichezza con la musica -racconta il giornalista- e trovo che difficilmente ci sia qualche pezzo che non sia di una banalità terrificante. I parolieri poi, se non ci infilano dieci volte la parola 'amore' nel testo non sono contenti". 

Per Feltri, appassionato di musica e pianista per diletto, la kermesse ligure "è la fiera delle banalità. E' irritante, oltre che scadente dal punto di vista artistico -affonda- Io mi ricordo perfettamente primi festival, e c'erano delle canzoni già ridicole agli esordi, 'Vola colomba bianca vola', 'Papaveri e papere'...ma come si può?". E sugli ascolti, che quasi ogni anno tranne rare eccezioni premiano la manifestazione, osserva: "Mi rendo conto he gli italiani possano anche seguirlo, per guardare una cosa diversa dal solito, ma non ho mai sentito nessuno che si sia divertito a vederlo".  

La realtà, secondo il direttore di Libero, è che "molti accendono la tv e lo guardano anche perché sugli altri canali in controprogrammazione non c'è niente, alla Rai viene lasciato campo libero e gli altri programmi sono abbastanza squallidi". Neanche a dirlo, "io non lo guardo - dice Feltri - Mi è capitato l'anno scorso di accendere la tv e guardarlo un attimo, era abbastanza tardi e gli ho dato un'occhiata, ma tre quattro minuti. Poi per carità, sono andato a dormire". Il livello delle performance, secondo Feltri, è altrettanto basso. "Almeno quando c'era Dorelli sentivi uno che sapeva cantare. Ora invece ci sono tanti artisti che non c'entrano nulla con la musica - dice - Ormai considerano musica anche uno scemo che parla". E il conduttore? "Amadeus non mi entusiasma, non è particolarmente elegante e seduttivo, ma fa il suo lavoro con competenza. Non è il presentatore, è quello che presenta che non mi piace", conclude.  

(di Ilaria Floris)