(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
È molto facile anzi fin troppo facile scambiare lucciole per lanterne. Ed ecco che uno studio sulle società occulte, segrete diviene talvolta necessario…
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Rubrica in collaborazione con l’Associazione Eumeswil associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di Ernst Jünger.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
È molto facile anzi fin troppo facile scambiare lucciole per lanterne. Ed ecco che uno studio sulle società occulte, segrete diviene talvolta necessario…
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Si ripensa alle immagini guardate di recente di nuovi atleti robot o di robot di “nuova generazione” che possano fungere da badanti per gli anziani e si pensa perché, se dicono che il mondo è sovraffollato, creare ancor più “pseudo uomini”? Solo perché sperano, un giorno, possano lavorare a buon mercato ininterrottamente?
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Più l’attenzione è desta e più ci si sorprende dei grandi richiami rappresi nel mondo delle forme della natura a simboli potenti. Tra i tanti simboli un forte richiamo è quello che emerge dalla forma del cuore: lo ritroviamo impresso in numerose tipologie di foglie. Più l’attenzione si accresce più lo vediamo.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Ci si è allontanati per lungo, lungo tempo dalla città di residenza. Il farvi rientro vuol dire guardare con nuovi occhi uno spazio noto. L’ambiente risulta trascurato. Il verde poco curato. Gli alberi sono soffocati dai polloni. Il prato è secco.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Si è in piscina, è caldo. La piscina è all’aperto. Un luogo magico a ridosso del fiume, in quelle acque dove il Manzoni risciaquò il Suo testo in Arno e nella sede della piscina dove D’Annunzio posò i suoi passi… sui lungarni fiorentini da cui si può godere il tramonto del sole.
TESTO PDF DI PADRE FAUSTO SBAFFONI: L’Apocalisse ovvero dare senso alla storia tra presagi di catastrofi cosmiche e annuncio del nuovo mondo
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Si è sdraiati sul letto. Si guarda il soffitto e nella penombra della stanza, si nota un raggio di luce sul soffitto che dona pace al cuore. Il sonno cade sulle membra e riprendono ristoro. La coscienza pare assente.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Casa dolce casa, casa dolce casa!
Quante persone lo pensano spesso e non vedono il momento di farvi ritorno ogni qualvolta che vi si allontanino….
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Vutà via, m’ avuotata ‘a la capa sono espressioni dialettali napoletane che abbiamo sentito più volte ripetere e ci introducono al termine vertigine. Una bella donna fa pure girare la testa! Quando uno ha le vertigini, é preso dalle vertigini, la testa gira. L’etimologia del termine vertigine deriva dal latino vertigo, derivato del verbo vertĕre, “volgere”, “girare”.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Volteggiano gli uccellini sopra le cose del mondo, raramente si posano a terra. I loro nidi sono in alto sui fragili rami, all’interno di mura, sui tetti di case, nascosti nel fitto del verde.
(di Antonella Tommaselli)
Si arriva in spiaggia, in una giornata luminosa, dove un fresco venticello soffia dolcemente. Ci si sorprende ad osservare il paesaggio che si conosce abbastanza bene per assidua frequentazione del luogo negli anni. Ci si siede comodamente all’ombra e si osserva ciò che si para innanzi come fosse per la prima volta.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Ama e fai ciò che vuoi, dice Sant’Agostino! Una bella esortazione. E non si riferisce ad amare solo se stessi. Quest’arte così rara nel senso e modo più compiuto porta a comportamenti, al giorno d’oggi, interpretabili come anomali.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Entriamo in un portone e troviamo un ampio atrio, subito di seguito una porta aperta ed un’altra. Gli occhi sono immediatamente attratti dagli spazi aperti e osservano scrupolosamente quanto vedono.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Spesso, se non sempre, la vita sembra essere mossa da una mano invisibile e di questo ci si accorge man mano che il tempo passa e si trova che i molti pezzi di un mosaico sono incastrati non a caso tra loro, ma se l’attenzione,
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Nel pieno di un luogo di silenzio assoluto, come nel cuore della notte, ogni rumore pare un boato! Una porta che si apre o si chiude, un colpo di tosse ci fanno sussultare. Una cruda luce, nel buio dell’anima, quando è in riposo, nella calma più totale diviene accecante.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
L’albero mostra le segmentazioni della sua vita al centro del suo tronco.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Viviamo abbagliati nella falsa luce del “mito del progresso e soprattutto del progresso tecnologico”, così tanto abbagliati, che stiamo perdendo le chiavi per accedere al mondo della trascendenza e della evoluzione spirituale.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
“Sull’aereo, 7-8 aprile 1986
A ogni nuovo volo verso una meta lontana sorprendendo i progressi che, una volta dopo l’altra, si avvicinano alla perfezione.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
“Stetti a lungo davanti ad una Iris violetta dalla corona tripartita; l’accesso ai calici passava per un velo d’oro e finiva in un abisso di ametista. Fiori, chi vi ha ideati?”
Ernst Jünger
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Oh, la Cina! Se in passato la Cina destava stupore al viaggiatore ancor oggi questo paese non cessa di ridestare interesse a chi si reca in loco… e non solo! Una volta era una vera avventura arrivarci!
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Per chi ama la natura, la primavera è il dolce schiudersi alla stagione del suo risveglio, fiorire e fruttificare. Già alcune infiorescenze sono scomparse dai cespugli ed alberi e le foglie hanno sostituito i fiori.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Non tutte le porte si aprono e non tutte le porte si varcano. Talvolta si indugia sull’uscio! Si teme l’ignoto.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
Si è su un promontorio, un punto panoramico familiare ed ancora, nonostante essere stati numerose volte in questo luogo, si dischiudono alla vista nuove visioni e sponde scoscese.
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione del mondo di Eumeswil
La natura sta cambiando il suo volto, le giornate divengono più luminose e lunghe. Una rinnovata vitalità é scorta all’ orizzonte. L’ uomo si sente rinascere, ma tutto ciò avviene in modo “meccanico”.
(di Antonella Tommaselli)
C’è chi corre per non pensare, per bruciare calorie, per cercare di restare in forma!
(di Antonella Tommaselli)
Una bimba bizzosa urla, strepita, fa i capricci, batte i piedini per terra, agita convulsamente le mani, piange non di dolore, ma senza un reale motivo. Se le viene chiesto cosa ha, non risponde. Guarda trasognata. È agitata senza sapere il perchè. Improvvisamente si placa: di fronte ad un succo di frutta e dei crackers.
(di Antonella Tommaselli)
Siamo capaci di leggere le “Apocalissi”? Ovvero le rivelazioni? Siamo capaci di leggere le nostre apocalissi interiori e quelle mondiali e quelle religiose?
(di Antonella Tommaselli)
Una domanda ricorre frequentemente, fra chi si interroga fra sé e sè, è: dove stiamo andando, dove siamo diretti? Sappiamo solo che siamo sempre di corsa, presi, oppressi da un’accelerazione pertanto le giornate passano di furia, di fretta, con smania.
(di Antonella Tommaselli)
Una sfera ruota nei cieli, nel sistema solare! Pianeta terra sostanza universale. Sopra la terra nascono, fioriscono e periscono civiltà. Ognuna crea una propria immagine del mondo. Ogni civiltà presenta al mondo forme religiose, arti, culture differenti con interpretazioni moltiformi della vita.
(di Antonella Tommaselli)
Avvicinamenti droghe ed ebbrezza di Ernst Jünger è un libro assai ricco di fascino che ci mostra uno Jünger dedito all’apertura di un portale: quello dello coscienza “elevata” e uno Jünger ricercatore dello spirito, della visione “originaria”, primordiale non quella manipolata attraverso la cultura del tempo…
(di Antonella Tommaselli)
Nel romanzo Eumeswil scrive Ernst Jünger:
“Io sono Anarca non perché disprezzi l’autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede”.