Il senso della vita - il Centro Tirreno
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Ven, Gen

Il senso della vita

 Rubrica in collaborazione con l’Associazione Eumeswil associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di Ernst Jünger.

L’elmetto forato di Junger

chi fra Voi non è rimasto sedotto dai racconti intessuti dalla bella, sagace e arguta Sherazade e non si è lasciato trasportare dalla lettura de Le Mille ed una Notte uno dei libri magici per eccellenza dove, attraverso la metafora ed il simbolo, le grandi verità della vita vengono, di storia in storia, svelate agli occhi del lettore attento?

Elémire Zolla

la filosofia dell’esistenza inizia a rappresentarsi quando l’essere umano prende consapevolezza di essere stato gettato come io nel mondo, nel venire a esistere, che è come un cadere di circa ventottomila chicchi di grandine al giorno, poiché il fenomeno della respirazione, che produce l’io istintivo, dura appunto tre secondi. Con frequenza tre volte superiore vengono gettati nel mondo io emozionali, infatti il cuore umano batte circa ottantaseimila volte al giorno.

Mauro Valli

… Lei è un privilegiato fra tutti perché lo stato attuale del mondo è per Lei una realtà. Ancora di più, forse, che per coloro che in questo momento uccidono e muoiono, feriscono o vengono feriti, e che, smarriti non sanno dove sono né quel che accade loro, e che, come fu un tempo per Lei, non si rendono conto di questa situazione. Per tutti gli altri, ad esempio, per la gente di qui, quel che sta accadendo è percepito da pochi, anzi pochissimi, come un incubo confuso, dai più come uno sfondo indefinito, uno scenario teatrale, in entrambi casi come irrealtà…

Divina commedia – Dante Alighieri

In un mondo che sembra non accogliere più chi ha ancora un briciolo di intelligenza, di capacità critica e cognitiva ed è in grado di confrontare le notizie viene da chiedersi quale sia la quantità di ironia e autoironia necessaria per stare al mondo…

The Pantheon of the Indian Saura Tradition

Eumeswil per il suo ciclo di incontri e letture su "Ancore fari per un cammino luminoso nel sentiero dell’esistenza" ha il piacere di presentarvi Marco Maculotti, nato a Cremona, dopo aver compiuto studi classici, si laurea a Milano. Oltre a collaborare con varie riviste, è il fondatore e il curatore di "AXIS mundi", rivista online di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo e letteratura del fantastico.

Faraone Tutankhamon

l’immagine più comune della morte è uno scheletro con una falce in mano ed un mantello. Nell’antichità vi erano tre parche a filare: una dispensava la vita, l’altra il destino, la terza tagliava il filo al momento stabilito…

Paul Klee ed il divenire vitale della forma

In questo momento camminare in un bosco, attraversare con l’auto una sentiero che si snoda attraverso la natura soprattutto boschiva può ridestare un immenso piacere per gli occhi che ossevano la cangiante sinfonia dei colori e le sue scale cromatiche.

Civiltà Egizia

Ci sono civiltà che sembrano essere al tracollo, se pur ancora in fieri, ci sono civiltà - che se pur ci hanno abbandonato - restano in vita ed arricchiscono il nostro immaginario di visioni, annotazioni, ridestando sempre nuove curiosità e sono un terreno fertile per attingere conoscenza. Questo è ciò che accade alla civiltà egizia.

''Quadrifogli'' di Ernst Jünger

La vista di un quadrifoglio immediatamente porta serenità all’essere e ci fa sentire di aver assunto un posto di privilegio nell’universo essere stati baciati dalla fortuna!

Un raggio di sole sembra averci colpito, illuminandoci.

Ernst Jünger

È autunno la stagione dai caldi toni e colori, la stagione in cui ci si prepara a lasciare il caldo sole, a salutare le foglie degli alberi a cogliere l’uva e le olive ben mature per avere quel vino che porterà tepore e ristoro al nostro spirito e corpo nei mesi dell’inverno e quell’olio che colorirà e darà sapore alle nostre pietanze ma anche e solo al pane.

Illustrazione: donna sola che guarda un'altra terra

riprendendo Gianni Vannoni possiamo affermare che il ventesimo sarà ricordato come il secolo delle utopie, ma anche del mito: un falso mito, s’intende, poiché l’utopia è un luogo che non esiste, e nemmeno può esistere il veicolo che pretenderebbe arrivarvi; dov’è falsa la meta è falso anche il veicolo mitico, entrambi esistono soltanto nella mente delirante delle folle in movimento.

I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione

Da sempre, dice Jünger, si dibatte la vecchia questione, se le costituzioni dispotiche siano più antiche di quelle libere, come tanti assumono. Anche Spengler sostiene tale opinione, e ritiene che il linguaggio si sia sviluppato da semplici imperativi: "fa questo", "non fare quello".

Il viaggio, l’amore, il potere, il bene, il male

Al mare su un pontile, siamo sul finire dell’estate nel protendere verso l’autunno che per alcuni è stagione dell’anno, per altri autunno del mondo intero a causa degli avvenimenti mondiali in corso.

La contemplazione

Giorgio Galletti, laureato in architettura presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Nel 1980 è stato assunto, a seguito di concorso nazionale, dal MIBAC. Dal 1986 Giorgio Galletti ha diretto l’Ufficio Ville, Parchi e Giardini della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Firenze.

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