Sanremo 2021, Botteri: "Emozione Festival quasi peggio delle bombe" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Ven, Mag

Sanremo 2021, Botteri: "Emozione Festival quasi peggio delle bombe"

Arte e Cultura
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Giovanna Botteri, protagonista della serata finale del Festival di Sanremo 2021 al fianco di Amadeus. "Sono iper emozionata, preoccupata, tesissima e stanotte non ho chiuso occhio. Mi hanno detto 'ma come, le bombe'... l'emozione di Sanremo è quasi peggio delle bombe", afferma la giornalista, raccontando in conferenza stampa le emozioni per essere la protagonista femminile che affiancherà Amadeus nella conduzione della kermesse.

"Il mantra di questo festival non è dimenticare ma accarezzare le ferite. Io dovrei ricordare quelle ferite, ricordare quello che è successo e che sta succedendo, ma in qualche modo ricordare anche come si può vivere, come si deve vivere anche con questa ferita". 

"Io sono stata un'inviata di guerra, una corrispondente sempre vissuta all'estero", e il compito è ricordare "come si può continuare ad amare e vivere assieme a distanza", afferma ancora la giornalista Rai e inviata di guerra. "Lo so che voi soffrite senza avere il pubblico in sala -dice Botteri- Io sono abituata, sto spessissimo da sola, in posti dove c'è solo la telecamera, e mi sono in qualche modo abituata a sentire quello che c'è oltre la telecamera. Io credo che questo Sanremo ci abbia fatto sentire in tutti i modi cosa ci sia oltre la telecamera, oltre quel click che si fa su Raiplay. C'è un'Italia che ci sta guardando, che lotta, che si batte, col cuore che batte insieme al nostro con la voglia di farcela e di uscirne. Io penso di essere per questo qua stasera", aggiunge. 

Sollecitata dalle domande dei giornalisti sull'oggetto della sua performance di stasera, Botteri scherza: "Non lo so, lo sapremo soltanto vivendo, incrociamo le dita. Ma non farò grandi discorsi, non farò appelli e sono stonatissima. Ballare? Sul tango possiamo parlarne".  

"Farò una bruttissima figura, cercate di risparmiarmi", aggiunge la giornalista, che spiega di aver sempre seguito il festival, fin da piccola. "Noi seguivamo Sanremo perché ci parlava, parlava a tutti, giovani, vecchi, di destra, di sinistra, di centro, del nord, del sud. E' stato un momento per tutto il paese di ritrovarsi, con tutti sul divano e ti guardavi e ti sentivi italiano, in un momento in cui ti riconoscevi e riconoscevi di essere insieme a tutti gli altri. In questo momento, in cui il paese è stremato, comunque la musica continua, noi continuiamo e anche il fatto che si parli del prossimo anno, è un bel segno". 

Quindi lancia un messaggio forte con ironia: "La Botteri va a Sanremo? Cosa è successo? In realtà non è successo nulla, mi hanno chiamato per fare quello che faccio sempre, ma io ho sentito i commenti dalle amiche, dalle colleghe... c'è stato un po' 'la rivincita delle nerd', se ce l'ha fatta lei possiamo farcela tutte". "Questa -aggiunge la giornalista- è anche una lezione che abbiamo da questo anno terribile. Cominciamo ad apprezzare l'imperfezione, ad amarci per i nostri difetti, e ad essere più tolleranti, più solidali, più comprensivi, più vicini anche se non rispettiamo tutti i canoni. Va bene così, siamo persone normali, viva la normalità".