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21
Gio, Ott

La calma della sera

Cultura
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La calma della sera
La calma della sera

 

Certe sere indossano una calma silenziosa cucita ai drappi delle stelle. Un mondo si riavvolge dentro il sipario delle cose, si accuccia come un bambino e qualcosa di bello sembra affacciarsi dalla china del colle o dal contorno sfumato della luna. Le nuvole appaiono filamenti d'argento e un odore giunge come una visita inaspettata a sedersi nel grembo delle cose.

Tutto si tinge di verità e di sollievo. Ci si perde nel succo di un azzurro che si fa sempre più scuro purificando gli spazi. È la sera e scintillante incombe, serenante all'ombra del giorno. Mi lascia e tanto spogliandosi, e sento che qualcosa di nuovo piano piano apparirà, si svelerà al luccichio delle stelle. Ricade tutto. Il sudario di promesse respinte o disattese. Tutto. E ogni cosa emerge come da un mare tranquillo riportandoci a casa.

 

La calma della sera

Certe sere risvegliano purezza.
Non so donde venga,
dopo aver navigato tra storie e paure.
La calma della sera è una visita
e reca con sé un albume d'uovo e
l'odore muschiato di lavanda.
Certe sere purificano dal giallo
e si travestono di silenzio dorato.
Mi fa tremare il lampeggiare lieve sullo sfondo,
mentre qui nella mia culla
tutto si fa pace
e tutto risiede nell'alveo
di un profumo eterno
che tace e parla,
che è presenza assente.
Il pianto si confonde col rimpianto
negli istanti che svengono.

Ippolita Sicoli