L'offerta come dono spirituale - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Dom, Lug

L'offerta come dono spirituale

Cultura
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The offering - Cristina Rivera Lucioni
The offering - Cristina Rivera Lucioni

 

"C'è una bellissima storia dietro questo dipinto. L'ho chiamato L'offerta perché vi è Gesù Cristo la notte prima di essere crocifisso, mentre prega per tutti noi. Questa storia mi ricorda costantemente che Gesù ha pregato per te e per me e questo è qualcosa di straordinariamente potente e confortante."  (Cristina Rivera Lucioni)

È incredibile quale percorso a nostra insaputa possano compiere le parole. Quale le nervature di un albero che si dipartono sfumando oltre gli orizzonti percepiti. Le parole sono immagini che serbano suoni e odori. Ancora per qualcuno oggi le parole trasportano certezze e abbelliscono corone di dubbi. Succede allora che un invito a sfogliare le proprie pagine lavorative per far comprendere chi si è e quello che si fa, si coniughi alla parola offerta. Operazione curiosa se esula dal solito circuito vizioso che fa del marketing la dimensione più familiare alla nostra quotidianità. Quando ci viene proposta la parola offerta subito scatta in noi il collegamento con la vendita di un prodotto. Raramente ci viene in mente l'obolo rilasciato nel cofanetto di ella chiesa. Improbabile è che la suddetta parola stimoli un dono vero e proprio che vada oltre la dimensione umana e sposi Dio.

È successo e si è trattato di un vero e proprio incontro bellissimo, oggi. Stamattina. Casualmente un mio messaggio di presentazione è stato colto andando oltre le parole riportate, e ha compiuto un salto nella dimensione vera delle cose, la più spirituale. Se la certezza è legata ai nostri orizzonti visibili diventandone il limite, la probabilità, cortina di trine su di una promessa, diviene regno delle associazioni più sottili che legano tra di loro le anime e, come fossero un unico mazzo di fiori, le trasla verso la dimensione pura che abita nella profondità delle cose e riempie l'etere. Il mio messaggio professionale è diventato un dipinto. Ha percorso una tana segreta per riemergere poi in tutta la sua trasecolante bellezza. Un'offerta che è diventata il dono dei doni imponendosi sul grigio registro di lavoro. Il volto di Cristo che istituisce l'Eucarestia, il sole che non tramonta. Implicito il mio ringraziamento anche per il forte sentimento di Fede che mi porto dentro come il letto di un fiume che coccoli ogni forma di aurora spirituale. Ringrazio l'artista non solo per l'omaggio reso a me e a noi tutti perché dove c'è bellezza di fede esiste un terreno condiviso, ma anche e forse soprattutto per aver risollevato tutti noi dalla mediocrità che ci attornia.