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Dom, Ago

Energia: online nuovo numero newsletter Gme

Economia
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È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Claudia Checchi e Giuseppe Maggiulli Ref-E sulle prime indicazioni riguardanti la regolazione delle infrastrutture per l’idrogeno. “L’ 8 luglio 2020 la Commissione Europea ha pubblicato l’Hydrogen Strategy for a Climate-neutral Europe, un documento programmatico che, seppur ancora privo di valore legale, illustra una prima roadmap di azioni finalizzate allo stimolo della produzione e della domanda di idrogeno pulito generato da fonti rinnovabili”, hanno sottolineato gli analisti del Ref-E. 

All’interno di questo documento, hanno proseguito, è evidenziata la “necessità di realizzare un’infrastruttura per il trasporto dell’idrogeno, indispensabile per collegare la domanda e l’offerta. Il fabbisogno di nuove reti, almeno in un primo periodo, resterà comunque contenuto considerando che la domanda dell’idrogeno potrà essere ‘soddisfatta dalla produzione in loco, realizzata in agglomerati industriali sfruttando quei collegamenti già esistenti’”.  

Ma se nella prima fase si potrà quindi far ricorso alla miscelazione dell’idrogeno con il gas naturale sfruttando la rete già presente, “tra il 2025 e il 2030, con l’aumento della domanda di idrogeno proveniente principalmente dai settori hard-to-abate (oggi alimentati a gas naturale), si dovrà provvedere ad uno sviluppo più capillare dell’infrastruttura di trasporto, prevedendo oltre alla riconversione dei gasdotti esistenti, la realizzazione di nuove infrastrutture dedicate. 

La necessità di una rete nuova, o riconvertita, per il trasporto dell’idrogeno, esigenza fortemente correlata all’andamento della produzione e della domanda dello stesso, implicherà però “la definizione di un nuovo framework regolatorio. La Direttiva 2009/73/CE, che definisce le regole comuni per il trasporto, la distribuzione e lo stoccaggio di gas naturale” può essere applicata “al solo caso dell’idrogeno miscelato con il gas naturale, lasciando fuori dal perimetro regolatorio l’idrogeno puro. In questo contesto di carenza regolatoria per le reti dell’idrogeno - hanno osservato gli esperti del Ref-E -, si inseriscono le prime indicazioni dei regolatori europei, realizzate in termini di raccomandazioni con l’intento di assistere la Commissione europea nella valutazione di diverse alternative in vista di una legislazione sull’idrogeno e dell’integrazione dei sistemi energetici”.  

Tuttavia, tra le prime raccomandazioni che emergono c’è quella di “adottare un approccio graduale, che tenga conto del differente livello di sviluppo della domanda e della produzione di idrogeno tra i vari paesi membri dell’Unione Europea. Non si vedono inizialmente ostacoli alla possibile realizzazione di reti private e escluse dal perimetro regolatorio, ma la Commissione Europea dovrebbe applicare un sistema dinamico - hanno ammesso Checchi e Maggiulli -, basato su analisi e monitoraggi periodici dei mercati al fine di valutare l’esistenza o la probabilità che si possa innescare una situazione di monopolio naturale, con il conseguente rischio di abuso di posizione dominante da parte del proprietario dell’infrastruttura di trasporto dell’idrogeno”. 

In questo senso, hanno proseguito gli analisti del Ref-E “Acer e Ceer considerano possibile un ‘estensione del modello di governance delle reti del gas, anche alle reti per l’idrogeno” ma oltre ai principi del third-party-access e di non discriminazione, altri principi da integrare nel modello di governance delle infrastrutture per l‘idrogeno dovranno riguardare “la separazione della proprietà per le imprese verticalmente integrate (unbundling); la gestione delle reti, che dovrà essere di competenza di un’entità regolamentata posta sotto il costante monitoraggio delle Autorità nazionali di regolamentazione, secondo regole e parametri definiti in modo chiaro; la trasparenza delle informazioni rilevanti; la definizione di regole di protezione dei consumatori, qualora l’idrogeno venga utilizzato direttamente dalle famiglie”. 

Nella prima fase di sviluppo della filiera dell’idrogeno, infine, “nel caso di una regolamentazione specifica per le reti dello stesso, sarà necessario prevedere l’implementazione di un regime di esenzioni che consenta di facilitare la realizzazione del sistema di connessione locale (business-to-business) tra domanda e produzione”. In sostanza, evidenziano i due analisti del Ref-E “l’incremento della produzione e della domanda necessario per portare la quota dell’idrogeno ai valori del 13-14% rispetto al mix di produzione energetica europea al 2050, così come prospettato dalla Commissione Europea, non potrà essere il risultato unicamente dei meccanismi di mercato.  

Si renderà infatti necessario non solo sostenere gli investimenti, promuovere la ricerca e la cooperazione con gli altri paesi membri, ma anche avviare un programma di pianificazione per lo sviluppo delle infrastrutture per il trasporto e il rifornimento dell’idrogeno, definendo in maniera chiara quelli che saranno i principi regolatori, delle nuove reti”, hanno concluso Checchi e Maggiulli.  

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione GME riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di febbraio 2021.