Bonomi: "Blocco licenziamenti è finto problema" - il Centro Tirreno
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Mer, Dic

Bonomi: "Blocco licenziamenti è finto problema"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

"Il blocco dei licenziamenti è un finto problema: fino a giugno è comprensibile poi bisognerà partire con una strada selettiva. E visto che sulla cassa integrazione in tempi normali siamo contributori netti per 2,4 miliardi c'è la possibilità di altre 52 settimane di cig ordinaria. Gli imprenditori devono avere la possibilità di operare in un mercato ordinario che non vuol dire licenziare. Piuttosto bisogna mettere in campo tutti gli interventi necessari alle assunzioni". Lo riferisce il presidente di Confindustria Aldo Bonomi, intervistato da RaiNews 24., ricordando come gli imprenditori "avevano sollecitato una differenziazione fra chi aveva gli strumenti di cig ordinaria e chi non li aveva". 

Fra le misure per favorire le assunzioni, elenca, "abbassare il limite del contratto di espansione per favorire il ricambio generazionale, agganciare a questo contratto il bonus giovani e donne, e bloccare gli effetti del dl dignità almeno fino al tardo autunno per consentire ai settori che potranno assumere un minimo di flessibilità, con contratti a tempo determinato". 

Il Decreto Sostegni 2021 per Bonomi "in parte ha accolto le nostre richieste, soprattutto quella di superare la logica dei codici Ateco, ma credo che si debba superare il limite del fatturato e che si debba intervenire sui costi fissi". Il presidente di Confindustria auspica che "in futuro ci siano ulteriori interventi, dedicati a settori come turismo e convegnistica che stanno soffrendo molto, magari iniziando a sbloccare le risorse stanziate e non erogate, perché mancano i decreti attuativi che bloccano milioni".  

"La nostra posizione -precisa- è nota da decenni, noi non chiediamo mai condoni e stralci cartelle esattoriali. Se il governo deciderà di intervenire sarà una scelta sua e non richiesta o sollecitata da Confindustria".  

Per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini anti Covid, Bonomi fa sapere che "sono più di 7 mila le aziende hanno aderito alla campagna di vaccinazione, un dato che ci inorgoglisce: metteremo a disposizione l'elenco al generale Figliuolo e ci atterremo alle disposizioni". Bonomi ricorda poi lo spirito unitario nazionale del primo lockdown, "ma in estate - rimarca - quei sacrifici sono stati vanificati".