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Ven, Lug

Cdp, raggiunti obiettivi piano industriale 2019-21

Economia
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Cassa Depositi e Prestiti ha pienamente raggiunto gli obiettivi di business, operativi ed economico-finanziari del piano industriale 2019-2021. Lo rende noto il gruppo in occasione dell'approvazione del bilancio 2020. A due anni dall’avvio del Piano, Cdp chiude il 2020 con un modello di business ed operativo totalmente rinnovato, una solidità economico-finanziaria rafforzata ed una piena integrazione della sostenibilità nella propria attività.  

Nell’ultimo biennio, Cdp ha rivoluzionato il proprio ruolo, trasformandosi da finanziatore a partner delle imprese, da finanziatore a promotore dello sviluppo di territori/infrastrutture e partner a 360° della Pubblica Amministrazione, da azionista a gestore di partecipazioni strategiche per lo sviluppo e da gestore di risorse pubbliche a Istituzione Italiana per la Cooperazione allo sviluppo. Questa evoluzione, sottolinea il gruppo, è stata accompagnata da una profonda revisione del modello operativo, in termini di presenza territoriale, capitale umano, modelli di lavoro e posizionamento europeo/internazionale. Al contempo, Cdp si è rafforzata dal punto di vista economico-patrimoniale, chiudendo il 2020 con un utile ed una solidità finanziaria e patrimoniale in crescita, ed ha pienamente integrato la sostenibilità nella propria attività.  

L'evoluzione del modello di business è avvenuta lungo le quattro macro-direttrici di Piano Industriale: imprese, infrastrutture, Pubblica Amministrazione e Territorio, partecipazioni strategiche e Coooperazione Internazionale. Nel dettaglio Cdp si è trasformata da finanziatore a partner delle imprese, raggiungendo oltre 100.000 imprese (rispetto alle 20.000 del precedente triennio e alle 60.000 di target di Piano), di cui il 40% al Sud; Cdp si è trasformata da finanziatore a promotore dello sviluppo di territori/infrastrutture e partner a 360° della Pubblica Amministrazione, attraverso la profonda revisione e l’ampliamento di prodotti, settori e servizi offerti. 

Tra i principali interventi realizzati sviluppate soluzioni innovative per gli Enti quali prestiti per le grandi infrastrutture, bonus energia e anticipazioni per il pagamento dei debiti verso i fornitori; rinegoziati 22 mld di euro di mutui di enti territoriali, con 0,8 mld di euro di risparmi per favorire la lotta all’emergenza pandemica; ampliato a tutti i settori infrastrutturali il supporto finanziario diretto e indiretto; rafforzato il supporto al territorio attraverso progetti di rigenerazione urbana, il sostegno a social, student e senior housing (con nuove risorse e logiche di intervento) e 2 miliardi di euro per la riqualificazione degli alberghi. Il lancio, ex-novo, di un’attività di supporto tecnico alla Pubblica Amministrazione e di iniziative a supporto della transizione energetica. 

Cdp si è trasformata da azionista passivo a gestore di partecipazioni strategiche per lo sviluppo, attraverso la revisione/ampliamento del proprio ruolo di investitore. Tra i principali interventi realizzati: promossa la collaborazione tra le partecipate su piani di sviluppo, progetti di business, iniziative sul capitale umano; creati nuovi campioni europei attraverso operazioni sul mercato con investitori istituzionali, tra cui l’ingresso di Borsa Italiana in Euronext, la fusione Sia-Nexi-Nets, la nascita di WeBuild. Cdp si è trasformata in Istituzione italiana per la Cooperazione allo sviluppo, attraverso il riposizionamento strategico delle attività ed il rafforzamento dei rapporti con i principali interlocutori Tra i principali interventi realizzati: approvata la prima strategia di Cooperazione Internazionale con la definizione dei Paesi prioritari e degli strumenti di intervento; potenziata la struttura interna dedicata e rafforzate le relazioni ed il coordinamento con i principali attori istituzionali, al fine di definire strategie e priorità di intervento condivise. 

L’ampliamento del perimetro dei soggetti beneficiari e l’accesso a risorse europee. Tra i principali interventi realizzati da Cdp su questo tema: ampliato il perimetro di soggetti beneficiari, a partire dagli Stati sovrani storicamente presidiati, in favore di Multilaterali ed imprese sia italiane che nei Paesi Target, grazie all’utilizzo, per la prima volta, di risorse proprie in aggiunta a quelle del Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo e acquisite risorse europee per il finanziamento di progetti e servizi di consulenza nei Paesi in via di Sviluppo. 

Cdp inoltre ha trasformato il proprio modello operativo per allinearlo alle best practice di mercato e degli altri Istituti Nazionali di Promozione, intervenendo su cinque direttrici: nuovo modello di multicanalità, ispirato a principi di vicinanza al territorio, velocità di risposta e trasparenza del processo; rafforzamento e sviluppo del capitale umano, con ampliamento delle competenze sia attingendo dal mercato che investendo in formazione; trasformazione dei modelli di lavoro, attraverso la semplificazione/digitalizzazione dei processi e la realizzazione di nuovi ambienti smart; promozione di cultura e terzo settore quali leve dello sviluppo, anche in partnership con le Fondazioni; rilancio della dimensione europea e internazionale, per garantire l’accesso alle risorse europee e consolidare i rapporti con le istituzioni e gli stakeholder comunitari e internazionali.