Blocco licenziamenti, confronto Orlando-sindacati - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
10
Lun, Mag

Blocco licenziamenti, confronto Orlando-sindacati

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

Blocco dei licenziamenti, confronto "ricognitivo" oggi tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando ed i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla possibilità di una nuova e ulteriore proroga oltre il 30 giugno prossimo per quel che riguarda il settore industriale. "Serve discutere gli scenari possibili piuttosto che rincorrerli", avrebbe detto ai sindacati secondo quanto riportano i presenti all'incontro. " Il tema è come si affrontano le scadenze di luglio e di ottobre del blocco dei licenziamenti. Dobbiamo capire se ci sono strumenti che possiamo mettere in campo ed utilizzare per tornare alla normalità", avrebbe spiegato Orlando. A maggio invece dovrebbe partire, nelle intenzioni del ministro, il tavolo di confronto sulle politiche attive. 

Un incontro dunque "essenzialmente ricognitivo" ma utile a incominciare a riflettere, avrebbe proseguito, sul come governo e sindacati gestiranno l'emergenza posto sblocco licenziamenti. Questo perché, avrebbe spiegato ancora Orlando secondo i presenti all'incontro , "il passaggio avrà un impatto traumatico che non vedrà una compensazione di assunti rispetto alle perdite prevedibili". Per questo, insiste, sarà necessario affinare tutti gli strumenti a disposizione.  

Ed è anche per questo che il ministero intende concentrare su tali temi le proprie attenzioni. Per questo la partita sulla previdenza su cui gli stessi sindacati stanno incalzando il ministro sarebbe per prlando al momento da accantonare. 

"Vorrei sciogliere i nodi più urgenti prima di aprire una discussione su questo tema, non riusciamo a portare avanti tante cose insieme", spiega prima di disegnare lunga road map precisa: "spero in un passo avanti sugli ammortizzatori sociali, poi apriremo la discussione sulle politiche attive e contemporaneamente di concentriamo sulla gestione del passaggio della fine di giugno", avrebbe concluso. 

"Abbiamo chiesto al ministro Orlando di prorogare il blocco dei licenziamenti, tenuto conto anche del fatto che, probabilmente, lo stato di emergenza sarà prolungato sino al 31 luglio. Su questo punto, abbiamo registrato una posizione contraria di Confindustria". Così il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri al termine dell'incontro in videoconferenza.  

"Abbiamo poi chiesto al Ministro di valutare l’obbligatorietà per le aziende di utilizzare le 12 settimane di cassa integrazione a loro disposizione, prima di avviare qualsiasi procedura. Le posizioni tra le parti sono distanti: vedremo, il Governo cosa deciderà", conclude. 

Unificare la proroga del blocco dei licenziamenti per tutti i lavoratori al 31 ottobre prossimo e e incentivare l’utilizzo, da parte delle imprese, di strumenti alternativi alla risoluzione dei rapporti di lavoro, come la cassa ordinaria, i contratti di espansione e di solidarietà. E' questa la richiesta che il leader Cgil, Maurizio Landini, ha messo sul tavolo del confronto di oggi. Un tema, quello dei licenziamenti, annota ancora Landini,che vede le imprese con un atteggiamento diversificato: "abbiamo registrato alcune resistenze da parte di Confindustria e maggiori disponibilità da parte di Confapi". 

“Oggi ci sono due date per lo sblocco dei licenziamenti: il 30 giugno, per l’industria e le costruzioni e il 31 ottobre per tutti gli altri settori. Insieme a Cisl e Uil abbiamo ribadito, alla luce di una situazione economica e pandemica ancora incerta, la necessità che il Governo si impegni a prorogare per tutti il blocco dei licenziamenti fino alla fine di ottobre. Non si può pensare che la preoccupazione oggi sia come licenziare, anziché come rilanciare e garantire l’occupazione dentro una fase inedita e accelerare il piano di vaccinazioni. Vaccinare e non licenziare è l’obiettivo da perseguire”, prosegue.