Spostamenti tra regioni e all'estero, cosa cambia dal 3 giugno
Dopo il lockdown entra nel vivo la fase 2 dell'emergenza coronavirus con la riapertura, dal 3 giugno, dei confini delle Regioni italiane.
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Dopo il lockdown entra nel vivo la fase 2 dell'emergenza coronavirus con la riapertura, dal 3 giugno, dei confini delle Regioni italiane.
Si susseguono le posizioni dei governatori sull'intenzione del governo di riaprire gli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno.
"Spero si decida di riaprire, e comunque tutti insieme, mi auguro dal 3 giugno".
"I lombardi sono stati i più colpiti e ingiustamente accusati di scarsa attenzione.
"La riapertura dei confini regionali dal 3 giugno a mio parere è una decisione giusta.
"Guido è tra le persone che stimo di più, perché riesce a mettere insieme una capacità di fare le cose tipicamente lombarda ma accentuata, in più ha la capacità di avere invenzioni e fantasia nel risolvere i problemi.
"Le costruzioni, oltre ad essere un fattore indispensabile per la modernizzazione del Paese, sono uno straordinario volano per l’economia.
''Tutti gli indicatori parlano di una discesa della pandemia in tutta Italia. Mi sembra che ci siano le condizioni per una prudente e necessaria apertura.
Quasi sei milioni di casi nel mondo, nel dettaglio 5.930.096, e 365.015 vittime: è l'ultimo bilancio aggiornato della pandemia di coronavirus dalla Johns Hopkins University, secondo cui continuano a guidare la classifica gli Stati Uniti con 1.747.087 contagi, seguiti dal Brasile con 465.166 casi e dalla Russia, con 387.623.
Verso la conferma della data del 3 giugno per la riapertura dei confini regionali senza alcuna differenziazione.
Stabile numero positivi, in crescita i guariti, 902
"Controlli? Vanno fatti alla partenza e non all'arrivo"