Presentazione Annali di Eumeswil al Caffe Letterario Giubbe Rosse. Firenze 2018
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Dom, Lug

Presentazione Annali di Eumeswil al Caffe Letterario Giubbe Rosse. Firenze 2018

Il senso della vita
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Presentazione Annali di Eumeswil al Caffe Letterario Giubbe Rosse. Firenze 2018
Presentazione Annali di Eumeswil al Caffe Letterario Giubbe Rosse. Firenze 2018

 

Al mattino presto e verso il tramonto, alzando la testa, folti stormi di uccellini scuri giocano nell’aria celestiale. Il guardarli alleggerisce il core ed i pensieri van facendosi leggeri. Il loro volo par danza leggiadra, un corpo esile, felice anima forme multiple: cascate, cuori e quanto l’occhio riesce a scorgervi…

Ma non son migrati questo inverno? Son rimasti alle nostre latitudini! Ci son pure le rondini e si sa una rondine non fa primavera…

Gli alberi nudi paion in preghiera, i loro rami si estendono verso l’altezza del cielo! Sembrano volersi rivestire di energia ultraterrena. Gli uccellini si addensano - in riposo - sulle cime più alte. Sul sempre verde, simbolo di eternità, solitario, sul pennacchio più alto, scruta l’orizzonte l’uccello più grande, colui che rassomiglia al saggio, colui che tra gli uccelli vien ricoperto di un simbolismo imponente, importante.

Questi rami nudi tesi verso l’alto ricordano noi umani quando, attraverso varie tecniche, desideriamo farci carichi di energia solare. Viene in mente Mosè che in battaglia, per far vincere il Suo esercito, doveva tenere le braccia alzate! Un ponte energetico che si trasmette dall’Alto al tronco del corpo umano e dell’albero! Il Pleuma divino che irrora il mondo e lo rende vivo e ricolmo di una nuova freschezza, parola leggera, ma che non vuol dire superficiale, ma bensì appartenente ad un mondo invisibile, impalpabile dove micro granuli di felicità vengono elargiti in terra per chi li sa cogliere. I pensieri si distanziano dalla densa materialità e pare che il mondo divenga paradiso in terra. Una forza nuova irrompe nell’uomo! Il freddo diventa corroborante per l'umano ed il caldo intenso una stasi contemplativa! Un arresto per ritrovare l’osservazione statica del Tutto.

Brevi e intensi sono i momenti di verità, i momenti in cui con pienezza di essere si osserva il mondo così per come è! Spesso ci avviluppa un senso di completo smarrimento di fronte a cotanta bellezza, un senso di felicità immensa, di sbigottimento per essere stati invitati a partecipare di così tanta pienezza! La cornucopia della bontà divina che pare non possa mai aver fine a chi cerca disperatamente di connettersi a tale fonte perenne… Un mistero inesauribile che divien fonte di dolore quando non si è più in contatto e ci si augura che la grazia ed il miracolo possa non cessare mai…

Che grave perdita per l’umano che ha perso di vista il real guardare, osservare, assorbire, intuire il vero mondo! Che dolore voler fuggire in un mondo virtuale, posticcio, frutto di ricchezza economica per chi lo fabbrica e gestisce, ma spesso non per chi vi si perde.

Per chi bazzica in un mondo virtuale forse questo mondo reale par offrir poco o niente e presume che il mondo organizzato a tavolino sia migliore! Eppure l’organizzazione di tale mondo è umana pertanto il suo progetto è pur sempre assai limitato…

Può un umano che sa mal gestire un mondo reale, gestire bene uno spazio virtuale? Può un uomo che sfrutta le risorse della natura e umane trasformando molto di ciò che tocca in una discarica, poter gestire un apparente paradiso virtuale? C’è talento in chi realizza la sua idea, c’è talento nei venditori di fumo, ma in chi vi si perde non c’è pure tanta desolazione? Si può amare un essere costruito con l'intelligenza artificiale, se non si riesce ad accettare un essere umano vero? Si può realmente apprendere da internet quando le molteplicità delle voci non sappiamo neppure da chi sono state inserite? Ci si può formare in questo modo o soltanto passar il tempo?!

Oggi giorno abbiamo abbandonato il centro delle città, il centro di noi stessi, viviamo nelle periferie… Viviamo o vegetiamo? Si esce poco la sera… Il giorno per impegni lavorativi e le molteplici incombenze che il mondo della burocrazia e della tecnica ci donano siamo sempre indaffarati… Sembra ci facilitano l’esistenza, in realtà, diviene piena di niente!

Molti a bracare, a guardare le vite altrui sui social… Appagati di avere quattromila amici virtuali ed in carne e ossa pochi o niente! Contenti tutti di essere tuttologi grazie alla tecnologia…, ma in realtà di se stessi e degli altri e del mondo vero cosa si conosce? Ci prendiamo cura di cosa?

Oggi vi presentiamo un video che ha qualche anno… Fu una nostra presentazione dei nostri Annali curata proprio da noi del mondo di Eumeswil presso il Gran Caffè Letterario Giubbe Rosse che ci diede vita nei primissimi anni’90 il video invece è del 2018 poco prima della chiusura del Caffè storico che forse un giorno, prossimamente riaprirà…

Il Gran Caffè Giubbe Rosse chiamato così proprio dal colore delle giubbe dei camerieri perché il vero nome era straniero e di difficile pronuncia, fu luogo di ritrovo ai primi del ‘900, di pensatori, poeti, pittori…

Quando noi ai primissimi anni ‘90 svolgevamo i cicli di incontri annuali grazie alla famiglia Smalzi che gestiva il locale, tre fratelli molto dissimili l’uno dall’altro, che ricordiamo con grande stima, simpatia, affetto, riconoscenza e gratitudine, potevamo ancor fare le conferenze serali, dopo cena, ed era normale per molti poter raggiungere piazza della Repubblica comodamente e star fuori la sera sia di inverno che con la buona stagione, senza troppi problemi mentali, paure, ansia, stanchezza!

Mentre il relatore parlava nel salone principale, i camerieri con le loro giubbe rosse portavamo da bere, ai tavoli, col sorriso sulle labbra!

In fondo alla stanza vi era un telefono pubblico e di volta in volta veniva talvolta qualcuno a telefonare. Si udivano le monetine cadere nell'apparecchio telefonico, il suono della cornetta che veniva presa e riposta a suo posto e talvolta faceva rimbalzo qualche eco della telefonata!

Si univano alle persone presenti alla conferenza persone capitate per caso al bar e venivano intessute conversazioni improvvise non prive di ilarità ed interesse vivo!

Sembra già di parlare di un altro mondo ed altra realtà! Tanti dei nostri conferenzieri non appartengono più a questa terra! Ricordiamo fra i molti intervenuti che ci hanno lasciato Giorgio Albertazzi, Aldo Carotenuto, Franco Cuomo, Gillo Dorfles, Vittorio Lanternari, Giuseppe Lippi, Sebastiano Lo Monaco, Franco Volpi, Vanni Scheiwiller, Alberto Sobrero... Sono alcune delle molte presenze che ci hanno accompagnato e formato... Siamo molto riconoscenti a quelli che furono e quelli che ancor sono tra noi...

Vi presesengiamo il video per ricordare un locale storico di scambi fecondi con la speranza che il dialogo non abbia mai a cessare e soprattutto il dialogo pensante ed umano! Ci dicono che il mondo verrà invaso dagli alieni! Noi crediamo che sia già totalmente ricolmo! Gli alieni ed alienati siamo noi! Spettri di umani che ci aggiriamo dormienti per questo mondo, sperando di conquistare lo spazio!

Non si sente mai o quasi mai parlare di un uomo sveglio e presente e lo si nota altrimenti il mondo non potrebbe essere ancora, per una ennesima volta in guerra.

Che si possa essere in grado di tornare ad attinge alla fonte inesauribile del Verbo pneumatico e spermatico per la nostra stessa salvezza, per la salvezza di questo e altri possibili mondi!

Il link per guardare: Presentazione degli Annali di Eumeswil al Caffè Letterario Giubbe Rosse https://youtu.be/qf6xrNYw3HM?si=TAYMEX5CqiGrg5b5

VIDEO.  Presentazione Annali di Eumeswil al Caffe Letterario Giubbe Rosse. Firenze 2018

 

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 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

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