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La Trinità e l’Anticristo. Elon Musk, Peter Thiel e Alex Karp
(di Antonella Tommaselli)
Nel romanzo Eumeswil scrive Ernst Jünger:
“Io sono Anarca non perché disprezzi l’autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede”.
L’Anarca è ben lungi dall’essere e rappresentare l’anarchico. E’ l’essere umano, che grazie ad un lungo e perseverante lavoro interiore, tenta, attraverso la conoscenza della storia e la spiritualità, di allinearsi al piano verticale dell’esistenza.
Diviene importante oggi giorno, in un’epoca di così difficile lettura e comprensione, chiedersi a quale autorità sottomettersi e quali siano le cose degne di fede.
In un mondo che parla sempre più in maniera indifferenziata di energia, coscienza, intelligenza chiedersi invece quali intelligenze vi siano ad influire nel mondo e quali energie. Riconoscere le loro qualità differenti e la loro origine così come per il “denaro”. Siamo in un mondo che sta cambiando repentinamente con persone sempre più addormentate e distaccate da interessi di ogni tipo… Estranee alla realtà…
L’intelligenza può essere umana, artificiale, divina e satanica…
La coscienza è umana e poi?
Prima del denaro ed ora il bitcoin cosa abbiamo avuto? Perché l’oro resta prezioso?
Quali energie conosciamo? Riconosciamo le loro qualità? In che modo?
Non è più il tempo di essere passivi davanti al mondo, ma di interrogarci, darci risposte ed agire dopo aver meditato di conseguenza.
Il video di oggi è con Marcello Bussi! Ci aprirà al nuovo feudalesimo perseguitato dai molti! Siamo più o meno vassalli della tecnologia! A lei ci inchiniamo! Ci piace! Soprattutto la sicurezza apparente che offre così come il comfort che sembra garantirci! Alla libertà uno sfugge ed ognuno si prostra al controllo! Non solo le autorità controllano tramite gli strumenti tecnologici i popoli, ma i singoli fanno lo stesso! Le coppie controllano i partner, i proprietari di case le abitazioni, i genitori i figli in casa mentre sono al supermercato o fare jogging! I figli i genitori anziani in casa attraverso videocamere… tracciamenti con le applicazioni dei cellulari. Addirittura si controlla Fido e il Micio … che fanno da soli in casa… E’ il mondo in cui la maggior parte desidera avere potere a distanza, indirettamente su persone ed oggetti… e poi ci lamentiamo, lamentiamo di come va il mondo. Potrebbe andare diversamente?
Il video di oggi con Marcello Bussi si intitola: “LA TRINITA’ E L’ANTICRISTO. Elon Musk, Peter Thiel e Alex Karp”
Marcello Bussi e’ giornalista di Milano Finanza e autore della newsletter Cryptomania.
Il video è assai attuale, avvincente pure divertente per il modo di parlare di Bussi, vivace, entusiasta, pieno di intelligenza ed interrogativi e ci invita a riflettere sul nostro presente, a tentare di capirlo ed interpretarlo…
Noi invece riporteremo una sagace e simpatica storiella Sufi che speriamo ci apra gli occhi e ci faccia cambiare gioco… quello che comunemente pratichiamo si chiama: “scarica barili”…
Ad ognuno il suo compenso Allah Onnipotente, ha stabilito delle leggi naturali e ci ha conferito la ragione con cui capire quelle leggi e la loro applicazione. Il fuoco brucia, non mettete la mano sul fuoco. I coltelli tagliano, perciò non metteteci sotto una mano confidando nella Misericordia di Dio, no! Lo stesso vale per la relazione tra chi comanda e chi è soggetto. “Non cercate (stupidamente) la vostra distruzione “ ci ammonisce l’Onnipotente. C’è sempre una giusta via nell’avere a che fare con l’autorità. La chiave per capire correttamente questo approccio è nella tradizione del Santo Profeta che dice: “Avrete il governante che vi meritate.”
Hajjaj bin Yusuf fu uno dei più famosi tiranni della storia. “Il tiranno” era il suo titolo ed era un titolo che ben si meritava. Ogni volta che conquistava una città faceva uccidere così tanta gente che le loro teste ammucchiate parevano colline. Sì narra che dopo una conquista, Hajjaj radunò i cittadini più importanti e chiese loro: “ Sono un oppressore o un giusto governatore?” Naturalmente quelli, tremanti di paura, umilmente risposero: “Oh nostro principe, tu sei più che giusto.” Egli, furioso, gridò:” Siete dei bugiardi, fateli sparire dalla mia vista e che siano decapitati.” Poi Hajjaj ordinò che gli fosse condotto un altro gruppo di cittadini a cui sottoporre la stessa domanda. Questi, ben sapendo quale sorte fosse toccata a chi li aveva preceduti, dissero: “ Come puoi essere giusto, tu che mandi a morte chi ti dice che sei giusto? Certamente sei un tiranno!” “Tutti bugiardi anche loro. Boia! Portali via e mozzargli le teste!” Così continuo’ per tutta la giornata. Chi diceva: ”Sei giusto” veniva ucciso e chi diceva “Sei un tiranno” pure. A poco a poco tutti i cittadini più in vista di quella città vennero trucidati, eccetto un gruppo di studiosi di religione che Hajjaj contava di interrogare per ultimi. In marcia verso quel mortale appuntamento il gruppo di studiosi venne avvicinato da un estatico, un folle di Dio, che chiese loro dov’erano diretti. “Vai via, vattene, non abbiamo tempo da perdere per parlare con te.” “Ma ditemi dove andate”, insisteva “ad un banchetto? Ci voglio venire anch’io!” Saltando di qua e di là, cercava di introdursi nel gruppo. Finalmente, uno di loro, uno Shaykh molto anziano gli disse: ”Figlio mio, lasciaci, stiamo andando al macello.” “Oh bello, anch’io ci voglio venire. Dopo la macellazione ci sarà un banchetto pieno di carne da mangiare.”
“Fai come vuoi” disse il vecchio shaykh. Così il folle brandi un bastone e si mise alla testa del gruppo come il capo di una banda musicale. A quel modo arrivarono alla corte di Hajjaj. Questi stava seduto come una statua accigliata quando lo strano folle entrò con gli studiosi al suo cospetto. Hajjaj fu colto di sorpresa dall’aspetto del folle e un pò intimorito da quelle vesti strane e da quel turbante scomposto. Il folle gridò: “Hei Hajjaj” Il cuore degli studiosi ebbe un tonfo e pensarono: ”Mio Dio! Nessuno ha mai osato parlare così ad Hajjaj. Cosa abbiamo mai fatto per finire guidati da questo pazzo che farà andare Hajjaj su tutte le furie! Non ci farà solo ammazzare, ci farà scuoiare vivi!” Il folle continuo’: “Sono io il capo di questo gruppo di studiosi. Non affaticarti nell’interrogarci uno per uno , chiedi a me quello che vuoi sapere! Se la mia risposta ti soddisfa, bene, se no prendi ed ammazzaci pure.” Hajjaj disse: ”Va bene, accetto. Ti porrò la mia domanda e risponderai per loro. Sono un oppressore o un giusto governatore?” “Che Dio ce ne liberi! Non sei né un oppressore né un giusto! Sei il governatore adeguato alle nostre qualità. Sei un castigo. Sei la maledizione di Dio per questa gente. Noi siamo i veri oppressori, non tu.” Hajjaj applaudì e disse: ”Tutto ciò che hai detto è vero. Questa è la risposta che mi aspettavo tutto il giorno, non ho udito che menzogne. Mi chiamano oppressore, ma sono loro che sono bugiardi e gli altri poi che mi chiamano giusto sono ancora più sfrontati. Sì, sono il castigo di Allah per le loro azioni. Ora ho la mia risposta, andatevene tutti, siete liberi.”
Siate saggi e imparate da questo racconto. Se pensate che un governatore sia oppressivo guardate ai suoi sudditi e capirete perché soffrono.”
A.T. del mondo di Eumeswil
VIDEO. La Trinità e l’Anticristo. Elon Musk, Peter Thiel e Alex Karp. Con Marcello Bussi
L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger.
L’Associazione si fonda su tre pilastri:
CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.
TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.
RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.