Dai mari del Nord al Polesine, anche affumicatura salmoni è 'made in Parma' - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Dom, Mag

Dai mari del Nord al Polesine, anche affumicatura salmoni è 'made in Parma'

Lavoro
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

Non solo Culatello e Prosciutto. Nella food valley parmense c'è anche chi si cimenta nell'affumicatura di pregiati salmoni che arrivano dalle acque dei mari del Nord, vengono selezionati all'origine con la massima cura, poi lavorati e sfilettati a mano da esperti artigiani e, infine, affumicati con un metodo frutto di una lunga esperienza. A produrre il salmone 'Fumara', nel cuore del Polesine, è Foodlab, azienda italiana nata da una passione e un’intuizione gourmand che ha saputo concretizzarsi in un progetto imprenditoriale vincente.

Una storia tutta italiana nata nel 2000, a Parma, quando tre fratelli - Gianpaolo, Francesco ed Elisabetta Ghilardotti - riescono a trasformare il loro amore per la cucina in un’azienda specializzata nell’importazione, lavorazione e commercializzazione in tutto il Paese di salmone affumicato, marinato e aromatizzato proveniente dai freddi mari del Nord e di altre tipologie di pesce. 

La cultura del cibo, ereditata quasi geneticamente da un territorio che tramanda da secoli i segreti di produzione e di lavorazione di eccellenze enogastronomiche conosciute e apprezzate in tutto il mondo, l’attenzione alle basilari regole del mangiare bene e sano coltivata fin da bambini nella fattoria dei nonni, un fondamentale spirito imprenditoriale. E una trasferta in Francia dove Gianpaolo (il maggiore dei tre) era approdato poco più che ragazzo nelle cucine dello chef pluristellato George Blanc per fare esperienza, inseguendo la sua vocazione ai fornelli. Fu lì che, per la prima volta, vide affumicare il salmone artigianalmente. Fumi, aromi, sapori: la scintilla era scoccata. 

Rientrato in Italia, Gianpaolo si mette alla prova con un forno costruito artigianalmente in giardino. Le prime sperimentazioni hanno un successo quasi inatteso. Il salmone - affumicato nel forno casereccio con procedimento artigianale e tecniche esclusive destinate da lì a poco a diventare un vero e proprio marchio di fabbrica - riscuote consensi nella cerchia ristretta di amici e conoscenti. Poi le cose sono andate avanti: un primo laboratorio ricavato in un ex salumificio, un secondo più ampio e capiente, quando gli affari cominciano davvero a prendere il posto delle sperimentazioni. Fino a un vero e proprio stabilimento, quello attuale di Polesine Zibello - ben 9.000 mq, pronti ora a essere raddoppiati - in grado di soddisfare una richiesta divenuta esponenziale da parte di ristoratori, privati e supermercati.