Centri estivi, le nuove linee guida
Mascherine per bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età e per tutto il personale nei campi estivi e in generale nei luoghi interessati dai servizi dell’infanzia e adolescenza.
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Mascherine per bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età e per tutto il personale nei campi estivi e in generale nei luoghi interessati dai servizi dell’infanzia e adolescenza.
Chiuse e transennate per tutto il periodo del lockdown le aree giochi per bambini (presenti all’interno di aree pubbliche e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali) riaprono secondo le regole indicate dalla conferenza regioni.
Si va verso un nuovo scostamento di bilancio, ben più corposo rispetto alle cifre di cui si parlava nelle settimane scorse.
"Sulla data delle prossime elezioni regionali questo Paese sta scrivendo una delle pagine più brutte della sua storia: è un Paese che non vuole andare al voto e chi porta avanti questo discorso è contro la democrazia e contro l'autonomia, quella delle Regioni di poter fissare la data delle loro elezioni".
"Triplo zero. Oggi è la giornata che in tanti aspettavamo da mesi: nelle Marche 0 morti, 0 nuovi casi e 0 pazienti in terapia intensiva.
Tra le attività contemplate dalla conferenza regioni c'è anche, naturalmente, quella fisica all'aperto.
Fermo restando l'obbligo imposto a tutte le realtà di predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare in materia di prevenzione del coronavirus per la ripresa, ai vertici delle linee guida da adottare per le palestre c'è il programma delle attività "il più possibile pianificato", ad esempio con prenotazione, e la regolamentazione degli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni.
"A settembre si torna tutti a scuola: in presenza, in sicurezza, rispettando le indicazioni di distanziamento che vengono dal comitato tecnico-scientifico, ma con progetti calati sul territorio".
Per i danzatori valgono le stesse regole anti Covid che devono rispettare gli atleti, secondo la Conferenza Stato regioni che ieri ha approvato le 'Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative'.
Sul palcoscenico e dietro le quinte dei teatri tante le regole da rispettare per attori e personale, sia durante le prove sia durante gli spettacoli, secondo la Conferenza Stato regioni che ieri ha approvato le 'Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative', con particolare attenzione a distanze, mascherine e guanti.
Assicurare il distanziamento di almeno un metro tra gli ospiti, obbligo della mascherina negli spazi interni, quando non si è seduti al tavolo, e mantenimento ''dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni''.
Musei, archivi e biblioteche italiane, in parte già riaperti al pubblico, secondo la Conferenza Stato regioni che ieri ha approvato le 'Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative', devono avere in questa fase come principali punti di riferimento l'organizzazione degli ingressi e delle visite in modo da evitare affollamenti, anche puntando sulle prenotazioni online, il mantenimento del distanziamento sociale, la disinfezione degli spazi e l'uso di mascherine e disinfettanti.
Riaprono dal 15 giugno sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, discoteche, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti.
Dal 15 giugno le attività sociali ripartono, salvo impennata dei contagi.
"Se guardiamo la curva dell'epidemia che ci hanno somministrato i cinesi, è chiaro che ci hanno somministrato solo la parte finale della curva e che manca tutta la parte esponenziale.
"L'Oms è un baraccone che va smontato e rifatto da capo perché finanziato in gran parte da industrie private e pochi Stati e invece dovrebbe fare gli interessi della comunità mondiale.
"Il vaccino europeo è avanti a quello degli Usa, il vaccino elaborato a Oxford in collaborazione con un'azienda italiana è più avanti.
"Al pronto soccorso non arrivano più malati in crisi respiratoria come sette settimane fa.
"La trasmissione del virus da asintomatici è tipica di questo virus e rispetto ad altri, come ad esempio Mers e Sars, è sorprendente perché si è specializzato proprio per contagiare".
In autunno ci sarà una nuova ondata della pandemia.
Sintomi d'ansia e depressione, anche gravi, hanno segnato la quarantena di oltre la metà degli italiani, costretti al lockdown nella prima fase dell'emergenza coronavirus: più del 50% ha riportato un impatto psicologico durante il confinamento a casa, e oltre il 5% di chi ha patito la reclusione ha riferito disturbi seri.
In Calabria ad oggi sono stati effettuati 75.154 tamponi.
Su un totale di 9.848 tamponi processati, i nuovi casi positivi al Covid-19 in Lombardia sono 192, oggi, l'1,9% in rapporto ai tamponi.
"I casi positivi riferibili all'Irccs San Raffaele Pisana di Roma sono in totale di 55".
I soggetti asintomatici "di solito sono più giovani, senza malattie croniche, ma non voglio generalizzare perché non è ancora chiaro. Le due domande a cui dobbiamo rispondere sono: qual è la proporzione di asintomatici, perché non c'è una fotografia definitiva relativa a questo aspetto, c'è tanta ricerca ma non risultati chiari; e qual è la proporzione di asintomatici che trasmette il virus".
"Ho ricevuto molti messaggi e richieste di chiarimenti dopo quanto affermato ieri in conferenza stampa" sulla trasmissione di Covid-19 da parte di persone asintomatiche.
"Gli studi complessivi sulla trasmissione da soggetti asintomatici sono difficili da condurre, le prove disponibili grazie al contact tracing e riportate dagli stati membri suggeriscono che i soggetti infettati e asintomatici abbiano meno probabilità di diffondere il virus rispetto a quelli che hanno sviluppato sintomi".
Gli asintomatici tornano ancora una volta al centro del dibattito per il loro ruolo nell'epidemia di Covid-19, dopo che ieri Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il coronavirus, ha invitato a concentrarsi sui pazienti sintomatici, sottolineando come sia "raro che un soggetto asintomatico infetti un altro individuo, dai dati pubblicati" disponibili.
Per stabilire l'eventuale trasmissibilità del coronavirus da parte di persone asintomatiche o presintomatiche (che svilupperanno i sintomi successivamente) "mancano ancora prova scientifiche.
Il mondo delle discoteche scende in piazza questo mercoledì a Roma, davanti a Montecitorio, per dare voce allo stato di emergenza in cui versa il settore e per chiedere la riapertura delle attività.