Gregoretti, Salvini: "Confermata la linea condivisa dal Governo" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Gio, Ott

Gregoretti, Salvini: "Confermata la linea condivisa dal Governo"

Politica
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(dall'inviata Elvira Terranova) - Alla fine dell'udienza sembrano tutti soddisfatti. Anche il Gup Nunzio Sarpietro che, lasciando l'aula bunker del carcere Bicocca di Catania, parla di una "buona deposizione tecnica" della ministra Luciana Lamorgese.

Alla quarta udienza preliminare del procedimento a carico del leader della Lega Matteo Salvini, che lo vede imputato per sequestro di persona e abusi in atti di ufficio per la vicenda della nave Gregoretti, è stato oggi il turno di due ministri, che facevano parte anche del governo Conte-bis, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese. Entrambi sono entrati a bordo dell'autoblu senza farsi vedere dai giornalisti, assiepati dietro le transenne. Davanti al gup Sarpietro hanno parlato - Lamorgese per quasi due ore - degli sbarchi, i ricollocamenti, facendo anche una serie di paragoni tra i vari sbarchi avvenuti tra il 2019 e il 2020. Per Matteo Salvini i due ministri hanno confermato "una continuità e una condivisione nell'azione di governo".  

Come si apprende, perché l'udienza preliminare è a porte chiuse, la ministra Lamorgese avrebbe ribadito che anche nel governo Conte-bis sarebbe stata seguita la linea della redistribuzione dei migranti, soprattutto grazie ai nuovi accordi europei siglati a Malta a settembre 2019. E che anche il neo governo Draghi ha intenzione di proseguire la linea del ricollocamento. Mentre il ministro Di Maio avrebbe detto che dopo i no di Salvini, che allora era ministro dell'Interno, agli sbarchi, il capo della Farnesina e l'allora premier Conte avrebbero parlato per trovare una soluzione europea. 

E a sorpresa, durante l'udienza di oggi, è spuntata anche il nome di Luca Palamara. A chiedere la sua deposizione è stato un legale di parte civile, Corrado Giuliano, che rappresenta l'associazione 'AccoglieRete'. Il gup si è riservato di decidere. "A me interessa enormemente capire se per caso gli input di questo procedimento nascono dall'idea che un politico di destra debba essere fatto fuori dal punto di vista giudiziario", ha affermato l'avvocato Giulia Bongiorno. "Se vogliamo aprire questo capitolo, ok, ma la preoccupazione e che passino altri tre mesi e di fare un processo nel processo. Noi nel frattempo stiamo assumendo iniziative su un tema assai rilevante". "Deciderà il giudice", ha aggiunto Salvini. "Io Palamara me lo leggo a sera a casa e rabbrividisco". La parte civile, ha spiegato l'avvocato Viola Sorbello, ha deciso di formulare la richiesta perché la difesa di Salvini ha citato il passaggio del libro di Palamara in cui si afferma che il capo della Lega andava "fermato". 

Poco prima delle 13, uscendo dall'aula bunker, con accanto la ex ministra Giulia Bongiorno, la sua legale di fiducia, Matteo Salvini si è fermato a parlare con i cronisti. Ha annunciato anche che la Lega sarà presente nella squadra del Viminale. E parlando del processo ha spiegato: "A rischiare 15 anni di galera sono io. Tutti pontificano, tutti chiacchierano, ma in aula bunker dove ci sono i processi di mafia c'è Matteo Salvini da imputato. Io oggi ho sentito una ricostruzione coerente e corretta dei fatti. Quello che facevamo lo facevamo insieme. "Non abbiamo chiamato mai altri a correi - ha aggiunto- nel senso che io non ho mai alzato il dito contro Conte, Di Maio, Lamorgese che non sono colpevoli neanche loro perché molto semplicemente riteniamo che non ci sia alcun reato. Tutti attuavano le stesse politiche di governo". Insomma, tutti soddisfatti.  

La ministra ha riferito che comunque "Ogni evento fa storia a se' ed ha le sue peculiarità", ha detto Lamorgese. Parlando anche delle complicazioni determinate dalla pandemia da Covid, con le difficoltà di trovare un porto adatto. E ha parlato anche delle navi quarantena. L'udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 5 marzo quando verrà sentito l'ambasciatore Maurizio Massari.