M5S, l'ex Carelli incontra 8 parlamentari: faccia a faccia con Spadafora - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Ven, Ott

M5S, l'ex Carelli incontra 8 parlamentari: faccia a faccia con Spadafora

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

A quanto apprende l'Adnkronos, ieri c'è stato un lungo faccia a faccia alla Camera tra Emilio Carelli e l'ex ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, che oggi su Facebook ha smentito un suo addio al M5S. Non solo. L'ex direttore di Skytg24 in questi giorni avrebbe visto altri 8 parlamentari grillini - 6 deputati e due senatori - tra questi Giorgio Trizzino e Roberto Cataldi: da qui, con ogni probabilità, i rumors su imminenti addii che Spadafora e Cataldi hanno oggi smentito.

Il 2 febbraio scorso Carelli aveva lasciato il M5S annunciando la volontà di raggruppare moderati e liberali in una nuova componente, il 'Centro - Popolari Italiani'. "Io via dal M5S? Non ne so nulla, è una ipotesi forse basata sul fatto che Emilio Carelli cerca persone che abbiano competenze... in tal senso, probabilmente, è stata ipotizzata una mia uscita dal Movimento. Ma io resto nel gruppo", ha precisato Cataldi all'Adnkronos. Dopo la nomina dei sottosegretari -11 quelli in quota M5S di cui 2 viceministri- i malumori sono cresciuti a dismisura nel Movimento, tanto che nelle prossime ore sono dati per scontati nuovi addii. Tra questi, potrebbero esserci quelli di Trizzino ma anche di Mattia Fantinati, un posto da sottosegretario nel primo governo Conte. Esclude categoricamente invece la sua uscita dal M5S Stefano Buffagni, tra i 'big' del Movimento che non hanno avuto un posto nel 'sottogoverno', complici anche i rapporti difficili con il capo politico reggente, Vito Crimi. "Ma quale lasciare? Il Movimento è casa mia - mette in chiaro l'ex viceministro colloquiando con l'Adnkronos -. Ma è una casa che ultimamente è stata mal tenuta, va risistemata e va fatto in fretta". 

"In merito alla costituzione di una nuova componente moderata di centro del Gruppo Misto alla Camera voglio precisare che sono in corso decine di interlocuzioni con altrettanti colleghi del M5S e non, ma nulla è stato deciso. Prendo però atto con piacere che la nostra svolta moderata e liberale è stata condivisa da Luigi Di Maio oggi su La Repubblica, a discapito di quanto affermato due settimane fa da Nicola Morra"., ha poi sottolineato Carelli.