Pa, Brunetta: "Subito concorsi, smart working rivoluzione da non buttare via" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
27
Mer, Ott

Pa, Brunetta: "Subito concorsi, smart working rivoluzione da non buttare via"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

"Stiamo lavorando in queste ore a linee guida per sbloccare i concorsi già banditi". Lo ha annunciato il ministro per la Pa Renato Brunetta nel corso dell'audizione sulle linee programmatiche alle commissioni congiunte Affari costituzionali e Lavoro di Camera e Senato.

"Ho sentito ieri l'Anci e abbiamo trovato concordanza su concorsi più snelli e veloci. C'è un'emergenza di concorsi già banditi che non possono essere celebrati in ragione dei vincoli" anti-covid "del Cts, ha detto ancora Brunetta aggiungendo: "L'idea è di individuare luoghi pubblici istituzionali università, sedi fieristiche e aree dotate di piattaforme tecnologiche, dove ospitare un numero più ampio di candidati per concorsi senza carta e penna e dove garantire sicurezza e una dimensione più ampia". "Stiamo facendo verifiche con i sindaci e i concorsi potrebbero partire nell'arco di qualche settimana", ha sottolineato.  

Quanto al "lavoro agile è stato forse il più grande esperimento sociale di questa pandemia del nostro Paese quindi non posso che pensare bene rispetto a questa rivoluzione culturale, personale, legata al lavoro e alle famiglie, che coinvolge l'intera società, le imprese e gli uffici". Inoltre, Brunetta crede che "non vada buttata via questa esperienza ma iscritta in un meccanismo normativo. Io sono da sempre un amante della contrattazione e della innovazione sociale legata alla contrattazione". 

"L'emergenza finisce il 30 settembre, - ha aggiunto - abbiamo tutto il tempo per riflettere con indagini, c'è una commissione tecnica che sta avendo le risposte con un po' di ritardi (dove e come ha funzionato) e poi con discussione aperta valorizzare attraverso la contrattazione le migliori esperienze. Non pensiamo che sia il toccasana delle garanzie del lavoro ma è una forma ulteriore su cui abbiamo fatto un apprendimento obbligatorio di massa ma deve essere valorizzato. Lo smart working deve essere serio, contrattato, libero, premiato, controllato".