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Dom, Ago

Governo, Renzi: "Quelli che dicevano 'o Conte o morte' a casa, noi qui"

Politica
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"Quelli che dicevano 'o Conte o morte' sono andati a casa, noi siamo qui. Quelli che ci dicevano 'vi asfalteremo' sono andati a casa, noi siamo qui". Così Matteo Renzi all'assemblea Iv ripercorrendo gli ultimi mesi di governo, dalla crisi del Conte bis alla nascita dell'esecutivo Draghi. "C'è una nuova stagione politica che l'Italia ha davanti - ha sottolineato - una stagione che si è aperta con Mario Draghi". "Non ci credeva nessuno, ci davano dei pazzi" e invece grazie a Iv e ai suoi parlamentari "oggi l'Italia ha un orizzonte serio e solido, è merito vostro". 

"Ha vinto la politica e ha perso il populismo - ha aggiunto Renzi - L'arrivo di Draghi è una sconfitta del populismo, non è una sconfitta della politica ma è il trionfo della politica e chi lo nega, nega la realtà". "Non ho nostalgia dei tempi di Ciampolillo in star in tv - ha detto ancora l'ex premier - Per fortuna quella stagione è durata poco e il ricordo è quello di un film dell'orrore". 

"Italia Viva è quella forza che ha permesso il cambiamento", ha quindi affermato Renzi sottolineando: "Nel giro di 2 mesi l'Italia è tornata ad essere una grande potenza mondiale, ha recuperato credibilità. Con la crisi di governo si è restituita una leadership credibile a questo paese". 

"Oggi Italia viva non è più decisiva per la tenuta del governo ma per Iv l'obiettivo non è ritagliarsi una nicchia di potere - ha detto ancora - Questa idea del partito come fine non ci appartiene, il partito è uno strumento per la salvezza del Paese".  

Quanto al Partito democratico, "c'è stato un Pd sotto incantesimo, con Conte unico elemento di coesione del centrosinistra. Ora c'è una possibilità diversa per il centrosinistra perché M5S sono dilaniati e divisi". Siamo di fronte alla "fine di un'esperienza politica di un movimento nato con il Vaffa da, che voleva aprire il paramento come una scatoletta di tonno e oggi si limita a mantenere piu poltrone possibile".