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Sab, Ott

Covid, Renzi e Italia Viva pronti a lanciare il piano 'Sanità 2030'

Politica
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Italia Viva di Matteo Renzi pronta a lanciare il suo piano 'Sanità 2030'. A dirlo, è lo stesso leader Iv nella consueta Enews. "Per affrontare meglio le prossime emergenze sanitarie (tocchiamo pure ferro, ma sappiamo che nel mondo di oggi la sanità è comunque fondamentale, specie considerando l’allungamento dell’età media) serve una visione. Un orizzonte. Un piano. Il Parlamento - scrive Renzi - deve discutere di questo, anziché azzuffarsi sul nulla. Dopo aver dettato l’agenda sulle infrastrutture con il Piano Shock, sulla famiglia con l’assegno unico e universale, adesso vogliamo che il Parlamento si occupi in modo strategico, non emergenziale, di sanità. In tutto il mese di aprile Italia viva, grazie soprattutto al lavoro di Anna Maria Parente, che è presidente della commissione Sanità al Senato, farà un lavoro di ascolto delle principali realtà sanitarie del Paese. E proverà a elaborare un progetto 'Sanità 2030' che abbia il respiro e l’orizzonte che l’Italia merita".  

"Nel mio piccolo - annuncia - anche io contribuirò a questo lavoro, trasferendomi anche dalla commissione Difesa alla commissione Sanità. Non basta il piccolo cabotaggio, il giorno dopo giorno, la risposta emergenziale: occorre un grande sforzo strategico sul come dipingere la sanità di domani e di dopodomani. E Italia viva lo costruirà offrendolo in spirito costruttivo al resto delle forze politiche". 

"Il Mes -ricorda Renzi- ha fatto molto discutere di sé per il no ideologico di una parte del Parlamento. Mario Draghi è intervenuto con la consueta chiarezza. E ha detto due cose: oggi il costo del debito si è molto ridotto grazie alla credibilità internazionale del nuovo Governo (non era così con il Governo Conte, purtroppo). Quindi il Mes non è più conveniente quanto prima. Meno male che c’è Draghi e non il vecchio Governo, dunque. Oggi manca un piano reale approvato dal Parlamento per spendere i soldi del Mes, o comunque i soldi della sanità. Io che sono da sempre un convinto sostenitore del Mes, capisco il primo dei due motivi. Allo stesso tempo lavoro perché ci sia un piano approvato dal Parlamento il prima possibile".  

"Su questa cosa chiedo a tutti i militanti e dirigenti di Italia viva di dare una mano: queste sono le cose che interessano davvero il Paese. Come spendere i soldi dei nostri figli per potenziare il sistema della sanità italiana, non in misure assurde come il cashback o i banchi a rotelle".  

"Poi che si spendano questi soldi con il Mes o ricorrendo al debito pubblico tradizionale lo deciderà il Governo: per me -conclude Renzi- la cosa fondamentale è che ci siano subito fondi per la sanità. Perché se dobbiamo dire grazie a medici e personale sanitario è anche vero che ci sono state scene vergognose in questi mesi. E i denari investiti bene in sanità non sono spese, sono l’assicurazione sul nostro futuro. Seguiteci dunque nei prossimi giorni sul tema Sanità 2030, altra grande sfida di Italia viva. All’inizio ti ignorano, poi ti attaccano, alla fine ti seguono. Succederà anche stavolta".