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Sab, Ott

Open Arms, l'armatore: "Rinvio a giudizio Salvini piccolo passo avanti"

Politica
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"Il rinvio a giudizio di Matteo Salvini per sequestro di persona" nel caso Open Arms "è un piccolo passo avanti". Lo ha detto all'Adnkronos l'armatore della ong spagnola Open Arms Oscar Camps, prima di lasciare l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dopo il rinvio a giudizio di Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. "Speriamo che ora cambi anche la politica sui diritti umani", aggiunge. 

"Bisogna continuare e non bisogna permettere che si violino i diritti umani, che si limiti il soccorso in mare, bisogna cambiare, bisogna proseguire, poco a poco, bisogna cambiare questa mentalità, e bisogna provare a mantenere come minimo una coerenza con il diritto internazionale e con i diritti umani", aggiunge quindi Camps. Alla domanda se si aspetta una condanna dal processo a Salvini dice: "Più che una condanna, serve un cambio politico importante, un avviso ai naviganti, è una questione di diritti e bisogna cambiare", dice.  

"Enrico Letta ha chiesto scusa a Salvini per avere indossato la felpa di Open Arms? Mi spiace... Sono politici...", ha detto ancora Camps che nei giorni scorsi è andato a trovare il segretario del Pd Enrico Letta che ha indossato la felpa della ong spagnola. Ma all'indomani, davanti alle rimostranze di Salvini, Enrico Letta, come ha riferito il leader della Lega, avrebbe chiesto scusa. 

"Salvini rinviato a giudizio con l’accusa di sequestro di persona e rifiuto atti d’ufficio. Felici per tutte le persone che abbiamo tratto in salvo durante la Missione 65 e in tutti questi anni. La verità del Med è una, siamo in mare per raccontarla". Così un tweet della Ong Open Arms.