Zona gialla, Cartabellotta: "Contagi risaliranno"
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Zona gialla, Cartabellotta: "Contagi risaliranno"

Salute e Benessere
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Quasi tutta l'Italia torna in zona gialla da oggi, con regole meno stringenti su spostamenti, ristoranti e scuola. Ma che peso avranno le riaperture sull'andamento dei contagi di coronavirus? "Tornando quasi tutta l'Italia in giallo, è evidente che ci sarà una risalita dei casi: dipenderà dal comportamento dei cittadini quanto rilevante sarà questa salita. I controlli servono, però questo è il momento di una grande alleanza tra politica, cittadini e servizi sanitari", dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto a 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus.  

"I dati stanno continuando a migliorare - osserva - ma il numero è ancora molto elevato, quindi stiamo riaprendo sul filo del rasoio. Rimangono 10 le Regioni sopra la soglia di saturazione delle terapie intensive. Ci vorranno alcune settimane prima di vedere l'effetto delle riaperture. Ci sono due casi di studio in Italia: il primo è la Sardegna che da bianca è passata a rossa in poco tempo, l'altro è quello della Provincia autonoma di Bolzano che ha vaccinato più over 70 e al tempo stesso è la Provincia che ha il più basso numero di occupazione degli ospedali, e questo vuol dire che la vaccinazione funziona".  

"Si sta discutendo di questioni di lana caprina come il coprifuoco alle 22 o alle 23, al ristorante fino alle 22 portandosi lo scontrino dietro - rimarca Cartabellotta - ma non si sta discutendo sulle fragilità del sistema sanitario, del sistema scolastico, di quello dei trasporti. Al di là del piano graduale delle riaperture non dobbiamo dimenticare che ci sono debolezze di sistema. Mi piacerebbe che il Governo tirasse fuori un piano di gestione del medio periodo". 

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